La processione della Madonna del Carmelo a Salerno si terrà domenica 19 luglio. Bellandi: "Rimaniamo vicini a chi soffre". Lo riporta SalernoNotizie.
Le celebrazioni hanno già preso il via con il Solenne Pontificale guidato dall’arcivescovo di Salerno, Andrea Bellandi. Vi hanno partecipato l’Arciconfraternita di Maria Santissima del Carmine, guidata dal priore Paolo Califano, le autorità civili e numerosi fedeli.
Durante l’omelia, monsignor Bellandi ha presentato la Madonna del Carmelo come simbolo di speranza in questi tempi caratterizzati da guerre, sofferenze e incertezza. Ha esortato i fedeli a trasformare la devozione in azioni concrete di solidarietà verso chi soffre.
Lo scapolare non è un amuleto, ha spiegato l’Arcivescovo, ma rappresenta il desiderio di stare accanto a chi è in difficoltà, sul modello di Maria. Un invito rivolto a supportare malati, anziani soli, detenuti, vittime di violenza, chi ha perso il lavoro e coloro che cercano un futuro migliore attraversando il mare. Un appello a rendere la fede un impegno quotidiano per la solidarietà e la speranza.
Salerno, la processione della Madonna del Carmelo si terrà domenica 19 luglio. Bellandi: "Rimaniamo vicini a chi soffre"
La festività della Madonna del Carmelo si avvicina al suo momento centrale con la tradizionale processione in programma per domenica 19 luglio. Alle 18:30 l’effigie della Vergine partirà dalla storica porta del Santuario del Carmine. Alle 19 comincerà il corteo religioso che percorrerà le strade del centro cittadino, coinvolgendo migliaia di fedeli in uno degli eventi più sentiti dalla comunità di Salerno.Le celebrazioni hanno già preso il via con il Solenne Pontificale guidato dall’arcivescovo di Salerno, Andrea Bellandi. Vi hanno partecipato l’Arciconfraternita di Maria Santissima del Carmine, guidata dal priore Paolo Califano, le autorità civili e numerosi fedeli.
Durante l’omelia, monsignor Bellandi ha presentato la Madonna del Carmelo come simbolo di speranza in questi tempi caratterizzati da guerre, sofferenze e incertezza. Ha esortato i fedeli a trasformare la devozione in azioni concrete di solidarietà verso chi soffre.
Lo scapolare non è un amuleto, ha spiegato l’Arcivescovo, ma rappresenta il desiderio di stare accanto a chi è in difficoltà, sul modello di Maria. Un invito rivolto a supportare malati, anziani soli, detenuti, vittime di violenza, chi ha perso il lavoro e coloro che cercano un futuro migliore attraversando il mare. Un appello a rendere la fede un impegno quotidiano per la solidarietà e la speranza.

