L’associazione Limen ha un nuovo vertice. Dopo l’addio di Gianni Fiorito, il consiglio direttivo ha eletto Luca Cifarelli alla presidenza. Ventitré anni, studente magistrale in Economia all’Università di Salerno, Cifarelli ricopriva in precedenza il ruolo di vicepresidente ed è parte integrante di Limen sin dalla sua fondazione come riportato dal quotidiano Il Mattino oggi in edicola.
«L’obiettivo è proseguire lungo il percorso già tracciato, con risultati concreti», afferma Cifarelli. Tra i risultati di rilievo, la collaborazione con la Fondazione Menna, il Comune di Salerno e l’Associazione Nazionale Marinai d’Italia ha permesso di aprire spazi alla Casa del Combattente, dedicati a studio, smartworking e attività culturali. La struttura dispone anche di uno sportello psicologico di sostegno ai giovani, fruibile gratuitamente, completando un’offerta pensata per rispondere a un bisogno concreto della comunità.
Il presidente sottolinea l’importanza della continuità e dell’innovazione: molti ragazzi che hanno partecipato alle attività sin dagli esordi continuano a frequentare Limen, mentre nuovi iscritti arrivano quotidianamente grazie al passaparola e ai canali social. L’attenzione è ora rivolta all’edizione 2026 del Limen Festival, prevista dal 25 al 27 giugno al Parco Urbano dell’Irno, che confermerà la vocazione dell’associazione a coniugare formazione, musica e cultura.
Cifarelli guarda anche allo sviluppo di percorsi professionalizzanti: «Vogliamo creare competenze concrete all’interno di Limen, con possibilità di sbocco lavorativo sul territorio grazie alla rete di partner locali», spiega. Grazie a questa strategia, alcuni giovani che erano partiti da Salerno sono tornati, attratti dalle opportunità offerte dall’associazione, consolidando il legame tra Limen e la comunità giovanile cittadina.
Luca Cifarelli nuovo presidente di Limen
Il neo-presidente si troverà a gestire un’associazione che in soli cinque anni ha raggiunto quasi 950 iscritti, diventando un punto di riferimento per i giovani del territorio. Limen offre spazi per studio, lavoro e socializzazione, oltre a una programmazione culturale variegata. Tra i progetti di maggior rilievo, il Limen Festival, nato nel 2020, ha consolidato il proprio ruolo nella scena musicale e culturale locale, registrando 6.000 presenze nell’edizione 2025 e ospitando artisti emergenti come Lucio Corsi, La Niña e Tredici Pietro, in gara a Sanremo 2026.«L’obiettivo è proseguire lungo il percorso già tracciato, con risultati concreti», afferma Cifarelli. Tra i risultati di rilievo, la collaborazione con la Fondazione Menna, il Comune di Salerno e l’Associazione Nazionale Marinai d’Italia ha permesso di aprire spazi alla Casa del Combattente, dedicati a studio, smartworking e attività culturali. La struttura dispone anche di uno sportello psicologico di sostegno ai giovani, fruibile gratuitamente, completando un’offerta pensata per rispondere a un bisogno concreto della comunità.
Il presidente sottolinea l’importanza della continuità e dell’innovazione: molti ragazzi che hanno partecipato alle attività sin dagli esordi continuano a frequentare Limen, mentre nuovi iscritti arrivano quotidianamente grazie al passaparola e ai canali social. L’attenzione è ora rivolta all’edizione 2026 del Limen Festival, prevista dal 25 al 27 giugno al Parco Urbano dell’Irno, che confermerà la vocazione dell’associazione a coniugare formazione, musica e cultura.
Cifarelli guarda anche allo sviluppo di percorsi professionalizzanti: «Vogliamo creare competenze concrete all’interno di Limen, con possibilità di sbocco lavorativo sul territorio grazie alla rete di partner locali», spiega. Grazie a questa strategia, alcuni giovani che erano partiti da Salerno sono tornati, attratti dalle opportunità offerte dall’associazione, consolidando il legame tra Limen e la comunità giovanile cittadina.

