I
lavori introvabili sono legati alle nuove
tecnologie. È quanto emerge dall’ultimo bollettino del Sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere e Anpal, dove accanto alle previsioni di assunzioni delle imprese - oltre 427mila entrate a luglio e 1,13 milioni nel trimestre - si registrano anche le
difficoltà di
reperimento segnalate dalle aziende. Per le principali professioni viene indicata infatti la percentuale di posti che le imprese fanno fatica a coprire per assenza di candidati con il curriculum giusto.
I lavori introvabili
In media sul totale di assunzioni
previste per luglio oltre una su quattro (il 27%) rischia di non andare a buon fine per mancanza di candidati.
Le primule rosse per eccellenza sono i
tecnici in campo
ingegneristico: sulle circa 5mila posizioni aperte, il 60% molto probabilmente resterà vuoto. A seguire i
tecnici informatici,
telematici e delle tlc: anche qui sono quasi 5mila gli “annunci” di lavoro e il 56% è di difficile reperimento.
Il podio è completato dagli
specialisti in
matematica, informatica, chimica e
fisica: su 4mila posizioni aperte, il 55% rischia di restare vacante.
Le aziende hanno quindi maggiore difficoltà a trovare candidati in possesso di
lauree ad
indirizzo ingegneristico (48% entrate di difficile reperimento) o diplomi a indirizzo elettronico ed elettrotecnico (47%).