La sfida di De Magistris: «Napoli città autonoma». Sinistra e imprenditori lottano contro il progetto del sindaco del capoluogo napoletano.
La sfida di De Magistris: «Napoli città autonoma»
Il sindaco Luigi de Magistris lancia «
Napoli città autonoma su tutto» e si getta nell'agone delle polemiche
sull'autonomia differenziata. A chiederla in verità sono le Regioni, soprattutto quelle del nord, la novità è che Napoli sarebbe la prima città a chiedere lo stesso trattamento. Alla sinistra non piace molto il
progetto di De Magistris e non mancano critiche.
Il Pd e la scuola di pensiero
Stefano Fassina, parlamentare di Leu, ammonisce: «L'inseguimento orgoglioso da parte di
governatori e perfino sindaci del Mezzogiorno della deriva Nord leghista è autolesionistico e aggrava i
rischi per l'Italia» dice. Anche dal Pd e da Fi non arrivano tenerezze verso l'ex pm al quale chiedono «miglioramenti della qualità della vita dei napoletani, la sfida per l'autonomia si gioca sull'
efficienza dei servizi non sugli annunci» dicono. Dal mondo della società civile quello che arriva è «una forte preoccupazione» come racconta il presidente dell'Acen Federica Brancaccio. «Non sono né contro né a favore delle autonomie - racconta - sono però preoccupata fortemente di come si sta ponendo la questione. Ci sono teorie in base alle quali una
maggiore autonomia porterebbe più efficienza della cosa pubblica, altre che dicono il contrario, la
preoccupazione sta nei toni e nei modi di cui si parla della vicenda».
Le parole della Brancaccio
La Brancaccio al riguardo sottolinea: «Noi
imprenditori non ne sapevamo nulla. Trovo folle che una cosa del genere non passi per un
dibattito in Parlamento che si esprime solo con un sì o con un no. Io sono laica per me la discussione va fatta sempre. Per il resto non credo ci sia un sud meglio del nord e viceversa. Ci sono delle
differenze e aggiungo meno male che ci sono ma la contrapposizione non serve». Insomma,
De Magistris ha sempre detto che la Costituzione è la sua guida anche a livello amministrativo e la decisione di schierare Napoli in questo modo desta scalpore. Perché il tema centrale del
dibattito in atto è proprio sul fatto che l'autonomia differenziata in qualche modo scalfirebbe la Costituzione.