Il territorio salernitano sta vivendo una vera e propria rivoluzione culturale e formativa. Quella che un tempo era un'emergenza cronica, la fuga dai banchi di scuola, si è trasformata in una storia di successo: la dispersione nel biennio delle superiori è crollata al 6,9%, portando la provincia ben al di sotto dei limiti fissati dall'Unione Europea.
Non si tratta più di una scuola che assiste passivamente all'abbandono, ma di un sistema proattivo capace di intercettare il disagio prima che diventi definitivo come riportato dall'edizione odierna del quotidiano Il Mattino.
Il dato più impressionante arriva però da Salerno città. Sebbene il tasso di dispersione resti fisiologicamente più alto rispetto alla provincia (12,8%), il capoluogo ha messo a segno il risultato più massiccio in termini assoluti: 1.200 studenti sono stati reimmessi nei percorsi scolastici regolari. Questo sforzo imponente è frutto del coordinamento dell'Ufficio Scolastico Regionale, sotto la guida di Monica Matano, che ha puntato sulla personalizzazione dei percorsi e sul monitoraggio costante della "zona grigia" della frequenza discontinua.
Con l'Italia che nel 2025 registra un tasso di uscita precoce dell'8,2%, le performance degli studenti italiani si collocano oggi tra le migliori d'Europa, trasformando il recupero scolastico da un evento episodico a un pilastro strutturale del sistema Paese.
Non si tratta più di una scuola che assiste passivamente all'abbandono, ma di un sistema proattivo capace di intercettare il disagio prima che diventi definitivo come riportato dall'edizione odierna del quotidiano Il Mattino.
Salerno e provincia battono la dispersione scolastica
I dati territoriali raccontano di un cambiamento capillare che parte dai piccoli centri fino ai grandi poli urbani. Alcune realtà hanno raggiunto livelli di eccellenza quasi inaspettati:- Vallo della Lucania guida la classifica con un tasso di dispersione fermo al 6,5% e 220 ragazzi riportati in aula.
- Fisciano (7,4%) ed Eboli (8,2% con 380 studenti recuperati) confermano la tenuta della zona a sud del capoluogo.
- Agropoli (260 recuperi) e la costiera, con Amalfi (140), blindano il sistema scolastico locale.
Il dato più impressionante arriva però da Salerno città. Sebbene il tasso di dispersione resti fisiologicamente più alto rispetto alla provincia (12,8%), il capoluogo ha messo a segno il risultato più massiccio in termini assoluti: 1.200 studenti sono stati reimmessi nei percorsi scolastici regolari. Questo sforzo imponente è frutto del coordinamento dell'Ufficio Scolastico Regionale, sotto la guida di Monica Matano, che ha puntato sulla personalizzazione dei percorsi e sul monitoraggio costante della "zona grigia" della frequenza discontinua.
Il modello Campania e l'effetto "Decreto Caivano"
Il successo salernitano si inserisce in un quadro regionale e nazionale di segno chiaramente positivo. Secondo il Ministero dell'Istruzione, l'efficacia di misure come "Agenda Sud" e il "Decreto Caivano" ha permesso alla Campania di scendere al 9,7% di dispersione complessiva, centrando gli obiettivi europei in anticipo.Con l'Italia che nel 2025 registra un tasso di uscita precoce dell'8,2%, le performance degli studenti italiani si collocano oggi tra le migliori d'Europa, trasformando il recupero scolastico da un evento episodico a un pilastro strutturale del sistema Paese.

