L'intera penisola italiana si appresta a subire una drastica impennata termica a causa dell'avanzata di un massiccio promontorio di matrice subtropicale, pronto a spazzare via l'instabilità atmosferica delle scorse settimane.
L'esperto meteorologo Mattia Gussoni, esponente del portale specializzato iLMeteo.it, ha confermato l'attivazione di un corridoio di correnti caldissime provenienti direttamente dalle latitudini sahariane tra Algeria, Tunisia e Libia. Questa imponente struttura di alta pressione fungerà da vero e proprio scudo termico, bloccando le precipitazioni e innescando una prolungata fase di stabilità climatica su tutte le regioni.
Il quadro previsionale tracciato dagli esperti di 3bmeteo preannuncia scenari estremi soprattutto a partire dai prossimi giorni, in coincidenza con l'ingresso astronomico della stagione estiva. I modelli matematici stimano anomalie termiche eccezionali, con temperature al suolo capaci di superare anche di dieci o dodici gradi le medie storiche del periodo.
La fiammata africana seguirà una precisa escalation lungo la settimana:
L'esperto meteorologo Mattia Gussoni, esponente del portale specializzato iLMeteo.it, ha confermato l'attivazione di un corridoio di correnti caldissime provenienti direttamente dalle latitudini sahariane tra Algeria, Tunisia e Libia. Questa imponente struttura di alta pressione fungerà da vero e proprio scudo termico, bloccando le precipitazioni e innescando una prolungata fase di stabilità climatica su tutte le regioni.
Italia nella morsa del caldo: l'anticiclone africano porta temperature record
L'aria infuocata del deserto, originariamente molto secca, subirà una parziale metamorfosi durante il transito sul Mar Mediterraneo, caricandosi di umidità negli strati più bassi e determinando condizioni di forte disagio bioclimatico.Il quadro previsionale tracciato dagli esperti di 3bmeteo preannuncia scenari estremi soprattutto a partire dai prossimi giorni, in coincidenza con l'ingresso astronomico della stagione estiva. I modelli matematici stimano anomalie termiche eccezionali, con temperature al suolo capaci di superare anche di dieci o dodici gradi le medie storiche del periodo.
La fiammata africana seguirà una precisa escalation lungo la settimana:
- La prima fase: La giornata di domenica farà registrare i primi picchi di calore diffusi, sebbene i valori massimi rimangano ancora entro i limiti della norma stagionale.
- La svolta di metà settimana: Da mercoledì la colonnina di mercurio supererà diffusamente la soglia dei trentatré gradi in pianura, con punte isolate di trentasei gradi pronte a colpire la Valpadana e le vallate interne dell'Italia centrale.
- L'apice del fine settimana: Nella giornata di giovedì il nucleo dell'anticiclone si posizionerà stabilmente sul territorio italiano, spingendo le massime fino a trentasette gradi e trasformando le coste in una cappa di afa intensa. In quota la situazione sarà altrettanto critica, con lo zero termico che salirà oltre i quattromilacinquecento metri sulle Alpi e sugli Appennini, mentre nelle località montane a mille metri di altitudine si sfioreranno i trenta gradi.

