Ispezione nella mattinata odierna, martedì 19 maggio, presso l'ospedale Ruggi di Salerno: dura la critica di FP CGIL che sottolinea quanto i tempi siano inappropriati.
Ad alimentare le perplessità sono soprattutto i tempi e le modalità di questa visita. Il sindacato evidenzia che l’intervento è avvenuto in concomitanza con due momenti cruciali: la nomina del nuovo direttore generale del Ruggi, figura da cui si attende capacità gestionale, autonomia e competenza per una vera trasformazione del DEA di II livello; e le imminenti elezioni comunali del 24 e 25 maggio. Tale coincidenza, secondo la FP CGIL, rischia di strumentalizzare le problematiche dell’ospedale per fini elettorali.
Il monito principale espresso dal sindacato insiste sul fatto che la sanità pubblica non debba essere utilizzata come teatro per guadagnare consenso politico. Antonio Capezzuto, segretario della FP CGIL, ribadisce che il sindacato ha sempre denunciato le inefficienze dell’azienda in modo opportuno, pur valorizzando il lavoro dei professionisti che ogni giorno assicurano cure e assistenza, spesso operando in condizioni difficili. "Questi lavoratori meritano rispetto e non devono essere ridotti a comparse di iniziative mirate al consenso", afferma il gruppo.
La FP CGIL sollecita un’attesa responsabile per l’insediamento della nuova direzione strategica e auspica l’avvio di un dialogo serio e strutturato con le rappresentanze dei lavoratori, al fine di rilanciare l’ospedale verso una gestione più efficace e lungimirante.
Ispezione presso l'ospedale Ruggi di Salerno, la dura critica di FP CGIL: "Tempi inappropriati"
Pur essendo una prerogativa legata al ruolo di consigliere regionale, la visita a sorpresa effettuata presso l’Azienda ospedaliera universitaria Ruggi d’Aragona di Salerno, configurata come un blitz ispettivo nell’ambito di un’iniziativa che la delegazione di Fratelli d’Italia intende riproporre in altre strutture sanitarie, ha suscitato la reazione della FP CGIL Salerno.Ad alimentare le perplessità sono soprattutto i tempi e le modalità di questa visita. Il sindacato evidenzia che l’intervento è avvenuto in concomitanza con due momenti cruciali: la nomina del nuovo direttore generale del Ruggi, figura da cui si attende capacità gestionale, autonomia e competenza per una vera trasformazione del DEA di II livello; e le imminenti elezioni comunali del 24 e 25 maggio. Tale coincidenza, secondo la FP CGIL, rischia di strumentalizzare le problematiche dell’ospedale per fini elettorali.
Il monito principale espresso dal sindacato insiste sul fatto che la sanità pubblica non debba essere utilizzata come teatro per guadagnare consenso politico. Antonio Capezzuto, segretario della FP CGIL, ribadisce che il sindacato ha sempre denunciato le inefficienze dell’azienda in modo opportuno, pur valorizzando il lavoro dei professionisti che ogni giorno assicurano cure e assistenza, spesso operando in condizioni difficili. "Questi lavoratori meritano rispetto e non devono essere ridotti a comparse di iniziative mirate al consenso", afferma il gruppo.
La FP CGIL sollecita un’attesa responsabile per l’insediamento della nuova direzione strategica e auspica l’avvio di un dialogo serio e strutturato con le rappresentanze dei lavoratori, al fine di rilanciare l’ospedale verso una gestione più efficace e lungimirante.

