Tre serate dedicate al linguaggio del corpo, alla ricerca coreografica e alle nuove forme della danza contemporanea. Dal 5 al 7 settembre, alle ore 21, largo Santa Maria dei Barbuti a Salerno ospiterà “Incontri 2026”, rassegna organizzata dall’Associazione Campania Danza nell’ambito del Barbuti Festival.
La manifestazione, con la direzione artistica di Antonella Iannone, è sostenuta dal Ministero della Cultura, dalla Regione Campania e dalla Bimed. L’ingresso agli spettacoli è gratuito.
Il debutto con “Stirpe di Sirene”
Ad aprire il programma, sabato 5 settembre, sarà Akerusia Danza con “Stirpe di Sirene”, performance fiabesca firmata dalle coreografie di Elena D’Aguanno, da un’idea di Francesca Rondinella e Patrizia Di Martino, con la regia della stessa Di Martino.
In scena Maria Giulia D’Angelo, Valeria Coppola, Marcella Martusciello, insieme ad Amelia e Francesca Rondinella e Patrizia Di Martino.
Lo spettacolo intreccia leggenda, canto, danza e teatro, raccontando una dinastia dimenticata e sospesa tra il mondo umano e quello misterioso del mare. Una narrazione che mescola musical, sceneggiata, varietà e comicità, con musiche e suggestioni ispirate, tra gli altri, a Nico Arezzo, Salvio Vassallo, Ernesto Murolo, Salvatore Di Giacomo, Loreena McKennitt, René Aubry e Vinicio Capossela.
La seconda serata tra futurismo, Pasolini e nuove coreografie
Domenica 6 settembre il palco accoglierà più esperienze coreografiche. La Mandala Dance Company, con le coreografie di Paola Sorressa, presenterà “Trame nel vento: omaggio al futurismo di Giannina Censi” e “Il corpo danzante: omaggio a Pasolini”.
Quest’ultimo lavoro indaga il corpo come strumento di espressione, memoria, pensiero e resistenza, attraversando la poetica pasoliniana attraverso il movimento.
Nella stessa serata, Nziria porterà in scena “Ubi tu, ibi ego”, coreografia di Vincenzo Capasso, interpretata da Giulia Abbruzzese e Gerardo Di Pietro, con i costumi di Maria Rosaria Napolano e musiche che includono brani di Nils Frahm e Seal.
Chiusura con “La manipolazione”
Lunedì 7 settembre sarà UDA company / produzione GDO a chiudere la rassegna con “La manipolazione”, coreografia di Ilenja Rossi.
Lo spettacolo si inserisce nel percorso del Teatro Urban, cifra stilistica della coreografa, in cui l’energia della street dance incontra la profondità drammaturgica e concettuale della danza contemporanea.

