Guerra in Ucraina, hacker attaccano i profili Facebook dei soldati ucraini. A riportare la notizia è Meta, la società "madre" di Facebook ed Instagram, entrambi i Social banditi in Russia.
Attacchi dalla Bielorussia
Alcuni hacker ubicati in Bielorussia
avrebbero tentato di attaccare i profili di Facebook dei militari ucraini. In alcuni casi ci sarebbero riusciti tanto da usarli per condividere
video che invitano gli altri commilitoni alla
resa. Gli
attacchi sferrati sono
decine, ma solo alcuni sarebbero riusciti ad andare a segno in quanto bloccati. Meta ha anche individuato una rinnovata attività di disinformazione della Internet Research Agency russa, nota come fabbrica di 'troll' nelle elezioni Usa del 2016.
La disinformazione
Secondo Meta dietro tali attacchi informatici ci sarebbe anche il Kgb bielorusso, ovvero i
servizi segreti. I Social sarebbero stati utilizzati per diffondere
fake news quali la fuga dei vertici politici ucraini all'estero o ancora la resa di interi battaglioni.
Anche falsi profili
Meta ha inoltre scoperto e rimosso tentativi di tornare sulla piattaforma di un gruppo già bloccato nel 2020 e collegato alla Internet Research Agency russa (Ira), nota come fabbrica di troll e disinformazione, già sotto accusa nelle presidenziali americane del 2016 che portarono all'elezione di
Trump.
Hanno prima
creato profili tra la fine del 2021 e gennaio 2022 pubblicando notizie sulla violenza della polizia in Occidente, dal momento dell'invasione i loro post hanno iniziato a
incolpare la Nato della guerra con accuse alle forze ucraine di prendere di mira i
civili.