L’inasprimento del conflitto nel Golfo ha creato apprensione tra i cittadini italiani presenti negli Emirati Arabi Uniti, compresi numerosi salernitani. La sospensione di diversi collegamenti aerei e la chiusura parziale degli spazi aerei in Medio Oriente hanno generato disagi per professionisti e turisti, sorpresi dall’improvvisa escalation militare. Molti si trovano ancora a Dubai, in attesa di aggiornamenti sui voli di rientro.
Le testimonianze: tra paura e fiducia
Tra i salernitani che stanno vivendo ore di incertezza c’è Andrea Vento, imprenditore nel settore turistico. Il clima è di apprensione, ma non di panico.
Secondo quanto raccontato, il sistema di difesa emiratino avrebbe neutralizzato missili e droni lanciati nelle ultime ore, limitando le conseguenze a cadute di detriti e piccoli incendi, senza coinvolgere direttamente civili o turisti.
"La paura esiste ma c’è anche la consapevolezza di trovarsi in un Paese con infrastrutture difensive molto avanzate e grande attenzione alla sicurezza dei residenti", riferisce.
Difese attive e costi elevati
Le autorità locali avrebbero attivato sistemi di difesa antiaerea e antidroni, con un impegno economico significativo per contenere eventuali minacce.
Le testimonianze parlano di una risposta tecnologicamente efficiente, che avrebbe evitato conseguenze più gravi. Tuttavia, la tensione resta alta per il timore di una possibile escalation regionale.
I rientri e il messaggio di rassicurazione
Non tutti sono rimasti bloccati. Il manager salernitano Italo Santoro è riuscito a rientrare in Italia con uno degli ultimi voli partiti da Dubai prima della stretta sui collegamenti.
"C’è preoccupazione ma al momento non si registrano episodi gravi sul territorio emiratino. Gli Emirati, pur trovandosi vicino all’area del conflitto, restano un Paese organizzato e sicuro", spiega.
Le famiglie in provincia di Salerno seguono con attenzione l’evolversi della situazione, nella speranza che la normalizzazione dei collegamenti aerei consenta a tutti di rientrare senza ulteriori disagi.

