La Costiera Amalfitana è ricca di posti bellissimi, tra borghi arroccati, strade panoramiche, fiori, colori, profumi e cibo. E naturalmente il mare.
Ma la vera meraviglia di questo lembo di mare è nascosta tra le rocce che si gettano tra le acque blu cobalto: è la Grotta dello Smeraldo, che ogni anno viene presa d’assalto dai turisti che visitano Amalfi e i suoi dintorni.
Oltre a essere un luogo bellissimo, in cui la luce, filtrando in certe ore del giorno attraverso un’apertura naturale che si trova sul fondale sommerso, colora l’acqua di un turchese intenso che, sullo sfondo chiaro della roccia sembra proprio di smeraldo, la cavità si è rivelata anche di grande importanza scientifica. Al sui interno si possono ammirare numerose stalattiti e stalagmiti che, in alcuni punti, hanno formato delle altissime colonne, concrezioni trasparenti a scialle e a lisca di pesce. Per raggiungere la grotta bisogna recarsi a 3 chilometri da Praiano lungo la Strada statale 163 Amalfitana che corre lungo tutta la costiera e che va da Salerno fino a Positano, dove, scendendo una lunga scalinata (o prendendo un ascensore), si arriva all’imbocco. Ma molto più suggestivo è raggiungere la grotta dal mare a bordo di una piccola imbarcazione di legno. Un tempo, secondo gli esperti, doveva trattarsi di una caverna completamente all’asciutto, ma nel corso dei secoli la marea si è alzata e ora la grotta è in parte sommersa. Oggi è una grande cupola larga circa 30 metri, lunga 60 e alta 24.
Grotta dello Smeraldo, l’angolo più magico della Costiera Amalfitana
L’esistenza della grotta era ignota fino agli inizi degli Anni ‘30, quando un pescatore, Luigi Buonocore, solo per puro caso, la scoprì.
Oltre a essere un luogo bellissimo, in cui la luce, filtrando in certe ore del giorno attraverso un’apertura naturale che si trova sul fondale sommerso, colora l’acqua di un turchese intenso che, sullo sfondo chiaro della roccia sembra proprio di smeraldo, la cavità si è rivelata anche di grande importanza scientifica. Al sui interno si possono ammirare numerose stalattiti e stalagmiti che, in alcuni punti, hanno formato delle altissime colonne, concrezioni trasparenti a scialle e a lisca di pesce. Per raggiungere la grotta bisogna recarsi a 3 chilometri da Praiano lungo la Strada statale 163 Amalfitana che corre lungo tutta la costiera e che va da Salerno fino a Positano, dove, scendendo una lunga scalinata (o prendendo un ascensore), si arriva all’imbocco. Ma molto più suggestivo è raggiungere la grotta dal mare a bordo di una piccola imbarcazione di legno. Un tempo, secondo gli esperti, doveva trattarsi di una caverna completamente all’asciutto, ma nel corso dei secoli la marea si è alzata e ora la grotta è in parte sommersa. Oggi è una grande cupola larga circa 30 metri, lunga 60 e alta 24.

