Andrea Orlando Ministro del Lavoro nel nuovo Governo Draghi: il vicesegretario del PD Dal 2006 è membro della Camera dei deputati dove è componente della commissione bilancio e della commissione parlamentare antimafia.
Andrea Orlando Ministro del Lavoro
Andrea Orlando Ministro del Lavoro nel
nuovo Governo Draghi: vicesegretario del PD dal 2019, ha già rivestito le cariche di ministro dell'ambiente e della
tutela del
territorio e del mare nel governo Letta dal 28 aprile 2013 al 22 febbraio 2014 e di
Ministro della
Giustizia della Repubblica Italiana dal 22 febbraio 2014 al 1º giugno 2018 nei governi Renzi e Gentiloni.
Dal 2006 è membro della
Camera dei deputati dove è componente della commissione bilancio e della commissione parlamentare antimafia.
Le primarie del Pd
Il 23 febbraio 2017 annuncia la sua candidatura alle
elezioni primarie per la
segreteria del
Partito Democratico assieme a Matteo Renzi e Michele Emiliano, arrivando secondo dopo Renzi col 19,96%.
Nato a La Spezia da
genitori di
origine campana, consegue la maturità scientifica al Liceo scientifico "Antonio Pacinotti" della stessa città.
Primi passi in politica
Comincia l'attività politica da giovanissimo. Nel 1989 diventa
segretario provinciale della
Federazione Giovanile Comunista Italiana e l'anno successivo viene eletto nel consiglio comunale di La Spezia con il Partito Comunista Italiano.
In seguito allo scioglimento del
PCI, verrà rieletto con il
Partito Democratico della Sinistra, di cui diviene capogruppo nel consiglio comunale della sua città nel 1993; nel 1995 diventa segretario cittadino del partito; nel 1997, primo degli eletti in consiglio comunale, è nominato assessore dal Sindaco Giorgio Pagano, prima alle attività produttive e poi alla pianificazione territoriale, incarico che svolge sino alle
elezioni del
2002.
Nel 2000, entra a far parte della
segreteria regionale come responsabile degli enti locali dei Democratici di Sinistra e nel 2001 diventa segretario provinciale; poi, nel
2003, è chiamato alla direzione nazionale del partito da Piero Fassino, prima con il ruolo di vice-responsabile dell'organizzazione, poi come
responsabile degli
enti locali (2005). Nel
2006 è nominato responsabile dell'organizzazione entra a far parte della segreteria nazionale del partito.
È stato uno degli esponenti di spicco della corrente interna al
Partito Democratico dei Giovani turchi.
Carriera politica nazionale
Nel 2006 si presenta alle Elezioni politiche del 9 e 10 aprile venendo eletto nelle liste de L'Ulivo nella X circoscrizione (Liguria).
Allo
scioglimento dei DS
, nel congresso dell'aprile del
2007, aderisce al
Partito Dem
ocratico, diventandone responsabile dell'organizzazione nella segreteria nazionale del segretario
Walter Veltroni.
Alle politiche del 2008 viene rieletto per il
Partito Democratico alla Camera dei deputati nella circoscrizione Liguria, diviene membro della
commissione Bilancio della Camera e componente della Commissione parlamentare antimafia, e il 14 novembre 2008 è nominato
portavoce del
Partito Democratico nella segreteria nazionale dal segretario Walter Veltroni, incarico confermato dal nuovo
Segretario Dario Franceschini. Nel novembre del 2009 Pier Luigi Bersani, neoeletto segretario del PD, lo nomina presidente del Forum Giustizia del partito, incarico che mantiene fino alla sua nomina a ministro. Nel 2010 diviene membro della Commissione Giustizia della Camera, ruolo che ricopre fino alla fine della XVI legislatura.
Nel 2010, come primo dei non eletti alle elezioni provinciali del 2007, diventa consigliere provinciale a La Spezia come subentrante.
Nel gennaio 2011 Bersani lo nomina
commissario del
PD di
Napoli.
Alle politiche italiane del 2013 è
candidato alla
Camera dei
deputati come capolista della lista PD nella circoscrizione Liguria, dopo essere risultato il candidato più votato alle primarie del collegio ligure per la scelta dei parlamentari.[9]
Il 23 febbraio 2017 ufficializza la sua
candidatura come
segretario del Partito Democratico per le primarie del 2017.
Nella prima fase delle consultazioni, relativa ai circoli del partito, risulta il secondo candidato con una percentuale di consenso approssimata attorno al 28%, riuscendo a trionfare nelle province di Viterbo, L'Aquila, Foggia e Medio Campidano.
Alle elezioni politiche del 2018 viene rieletto
deputato, nella circoscrizione
Emilia-Romagna.
Il 17 aprile 2019 viene nominato dal nuovo
Segretario Nazionale del PD
Nicola Zingaretti Vicesegretario del partito insieme a Paola De Micheli.