Come riportato dall'edizione odierna del quotidiano Il Mattino, il contrasto al fenomeno dei guardiamacchine illegali ha subito un'accelerazione decisiva con l'approvazione al Senato delle nuove disposizioni inserite nel Decreto Sicurezza.
La novità più rilevante riguarda l'introduzione della pena detentiva attraverso l'articolo 15 bis, una misura nata dalle pressioni dell'Anci per superare l'inefficacia delle semplici multe, che spesso rimanevano impagate a causa dello stato di indigenza dei trasgressori. Da questo momento, chi persiste nell'attività illecita nonostante le precedenti sanzioni o chi sfrutta i minori per il controllo dei parcheggi rischia una condanna che può arrivare fino a un anno e sei mesi di reclusione, oltre a pesanti sanzioni pecuniarie che sfiorano gli 8mila euro.
Secondo De Luca, la lotta all'abusivismo non può dipendere solo dalle leggi nazionali ma deve passare per una perimetrazione rigorosa delle aree urbane soggette a Daspo, così da impedire fisicamente l'accesso a chi vive di espedienti illeciti.
La posizione del candidato sindaco è netta e non ammette repliche, specialmente alla luce di episodi recenti in cui i parcheggiatori sono stati sorpresi a operare persino dinanzi ai palazzi della Prefettura e della Questura. De Luca ha denunciato con forza l'arroganza di chi pretende tariffe fisse e spropositate, trasformando un servizio abusivo in un ricatto sociale intollerabile che mina la credibilità delle forze dell'ordine. Indipendentemente dall'efficacia finale del decreto romano, il piano locale resta quello di una bonifica totale delle strade cittadine, con l'obiettivo dichiarato di allontanare definitivamente tutti i soggetti che tengono in ostaggio il suolo pubblico.
La novità più rilevante riguarda l'introduzione della pena detentiva attraverso l'articolo 15 bis, una misura nata dalle pressioni dell'Anci per superare l'inefficacia delle semplici multe, che spesso rimanevano impagate a causa dello stato di indigenza dei trasgressori. Da questo momento, chi persiste nell'attività illecita nonostante le precedenti sanzioni o chi sfrutta i minori per il controllo dei parcheggi rischia una condanna che può arrivare fino a un anno e sei mesi di reclusione, oltre a pesanti sanzioni pecuniarie che sfiorano gli 8mila euro.
Giro di vite contro i parcheggiatori abusivi: De Luca promette pugno di ferro
Vincenzo De Luca, pur accogliendo con favore la possibilità di strumenti più severi, mantiene un profilo cauto e quasi scettico, definendo la manovra governativa come un potenziale annuncio pubblicitario privo di reale copertura finanziaria per il controllo del territorio. L'ex Governatore ha ribadito che la sua battaglia personale contro questa forma di micro-delinquenza dura da oltre vent'anni, sottolineando come il fenomeno rappresenti una vera e propria attività estorsiva e intimidatoria, specialmente nei confronti delle automobiliste.Secondo De Luca, la lotta all'abusivismo non può dipendere solo dalle leggi nazionali ma deve passare per una perimetrazione rigorosa delle aree urbane soggette a Daspo, così da impedire fisicamente l'accesso a chi vive di espedienti illeciti.
La posizione del candidato sindaco è netta e non ammette repliche, specialmente alla luce di episodi recenti in cui i parcheggiatori sono stati sorpresi a operare persino dinanzi ai palazzi della Prefettura e della Questura. De Luca ha denunciato con forza l'arroganza di chi pretende tariffe fisse e spropositate, trasformando un servizio abusivo in un ricatto sociale intollerabile che mina la credibilità delle forze dell'ordine. Indipendentemente dall'efficacia finale del decreto romano, il piano locale resta quello di una bonifica totale delle strade cittadine, con l'obiettivo dichiarato di allontanare definitivamente tutti i soggetti che tengono in ostaggio il suolo pubblico.

