Giovanni Fortunato si è
dimesso nelle ultime ore dalla carica di
sindaco di Santa Marina dopo che, questa mattina mercoledì 6 maggio, è stato raggiunto dalla misura cautelare degli arresti domiciliari. Lo riporta Stiletv.
Santa Marina, si è dimesso il sindaco Giovanni Fortunato
Giovanni Fortunato si è dimesso nelle ultime ore dalla carica di sindaco di
Santa Marina dopo che, questa mattina mercoledì 6 maggio, è stato raggiunto dalla misura cautelare degli arresti domiciliari. Il primo sittadino, attuallmente sospeso, si è recato in Comune autorizzato dal Tribunale per formalizzare le dimissioni. Un passaggio che chiude una delle vicende giudiziarie più complesse degli ultimi mesi nel Golfo di Policastro. La Corte di Cassazione ha rigettato l'ultimo ricorso della difesa rendendo definitiva la misura cautelare già disposta per l'accusa di concussione.
La nota degli avvocati
"I sottoscritti Avvocati Felice Lentini e Vincenzo Speranza, difensori dell’Ing. Giovanni Fortunato, in relazione alle dimissioni dalla carica di Sindaco del Comune di Santa Marina, ritengono doveroso chiarire quanto segue. La decisione del nostro assistito rappresenta una scelta di responsabilità, ma soprattutto un atto di libertà: la volontà di potersi difendere nel processo in condizioni di piena autonomia e senza condizionamenti. Dopo oltre un anno di misure cautelari, che hanno inciso profondamente sulla libertà personale e sulla vita familiare del nostro assistito, si è reso indispensabile compiere una scelta orientata a garantire il miglior esercizio possibile del diritto di difesa. È bene ricordare che ci troviamo ora nella fase dibattimentale, sede nella quale la difesa ha finalmente pieno accesso all’intero compendio degli atti e al materiale investigativo. Proprio dall’analisi di tali elementi, anche alla luce delle intercettazioni, stanno emergendo dati di assoluto rilievo. La difesa è pronta a introdurre nel processo un articolato e consistente impianto documentale e probatorio, che dimostrerà in modo chiaro e inequivocabile la totale estraneità dell’Ing. Fortunato ai fatti contestati. Non possiamo non evidenziare come il protrarsi di una misura così gravosa per un tempo così lungo abbia determinato conseguenze pesantissime sul piano umano e personale. Il dibattimento rappresenta finalmente il luogo in cui i fatti saranno verificati nella loro reale consistenza. Siamo certi che il confronto processuale consentirà di far emergere con chiarezza la verità, restituendo una lettura completa e realistica della vicenda".