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Giffoni, 200 studenti rompono il silenzio sulla salute mentale: il film “Nero” accende il dibattito sulle fragilità giovanili

Carla Castellano
Giffoni, 200 studenti rompono il silenzio sulla salute mentale: il film “Nero” accende il dibattito sulle fragilità giovanili

Duecento studenti, un film e tante domande sul disagio psicologico, sulle emozioni e sulla difficoltà di chiedere aiuto. La Sala Blu della Multimedia Valley di Giffoni Valle Piana ha ospitato un incontro dedicato alla salute mentale giovanile, trasformando il cinema in un'occasione di confronto tra ragazzi, medici, psicoterapeuti e rappresentanti delle istituzioni.

L'iniziativa, organizzata nell'ambito delle attività legate alla Giornata mondiale della salute mentale, è stata promossa in collaborazione con l'ASL Salerno e ha coinvolto gli studenti dell'Istituto Glorioso di Montecorvino Rovella, guidato dalla dirigente scolastica Teresa Sorrentino. A curare l'appuntamento è stato Davide Russo, responsabile delle relazioni istituzionali di Giffoni.

Al centro della mattinata la necessità di riconoscere le fragilità emotive, superare i pregiudizi legati al disagio psicologico e incoraggiare i più giovani a confrontarsi con gli altri senza nascondere le proprie difficoltà.

Salute mentale e giovani, a Giffoni il cinema diventa occasione di confronto

Uno dei momenti principali dell'incontro è stato dedicato alla proiezione di “Nero”, pellicola che segna l'esordio alla regia di Giovanni Esposito.

Il film racconta il rapporto tra due fratelli, legati da un sentimento profondo e costretti a confrontarsi con la sofferenza. Una storia nella quale l'amore familiare diventa un punto di riferimento anche nelle circostanze più difficili.

Al termine della proiezione, l'attrice Susy Del Giudice ha incontrato gli studenti, raccontando l'esperienza vissuta nell'interpretazione di Imma, personaggio che le ha lasciato una forte impressione sul piano umano.

L'attrice ha spiegato come quel ruolo, pur attraversato dal dolore, le abbia insegnato il valore delle piccole risorse e la possibilità di affrontare situazioni complesse anche partendo da ciò che si ha a disposizione.

Le domande dei ragazzi e il confronto con lo psicoterapeuta Corrado De Rosa

La proiezione ha dato spazio a un dibattito coordinato dallo psicoterapeuta e scrittore Corrado De Rosa, che ha invitato gli studenti a interrogarsi sulle scelte dei protagonisti e sulle conseguenze emotive dei sacrifici affrontati all'interno delle famiglie.

Numerosi gli interventi dalla platea. Giulio ha posto l'attenzione sull'altruismo del protagonista, mentre Giorgia ha raccontato come alcune scene le abbiano richiamato ricordi personali. Vlad, invece, è rimasto particolarmente colpito dalla disperazione sociale rappresentata nella storia.

Il confronto ha permesso di affrontare questioni legate alla sofferenza, alle relazioni e alla solidarietà, evidenziando anche l'importanza di rivolgersi a professionisti qualificati quando si affrontano difficoltà psicologiche.

L'ASL Salerno: «Le fragilità non devono essere motivo di vergogna»

La mattinata ha visto la partecipazione di diversi rappresentanti del mondo sanitario e scientifico.

Antonio Mautone, direttore del Dipartimento di Salute Mentale dell'ASL Salerno, ha richiamato l'attenzione sulla necessità di prendersi cura delle proprie vulnerabilità, senza considerarle qualcosa da nascondere o da giudicare.

Un messaggio condiviso da Giulio Corrivetti, psichiatra e presidente della Fondazione Ebris, che ha sottolineato il valore dello scambio di esperienze e conoscenze con le nuove generazioni per individuare modalità di ascolto e sostegno.

All'iniziativa hanno partecipato anche il dottor Nicola Oddati e gli operatori della cooperativa sociale Stalker, guidati da Nicola Merola.

Giffoni e la prevenzione del disagio giovanile: il ruolo dell'ascolto

Ad aprire il confronto sono stati i rappresentanti di Giffoni, che hanno ribadito l'attenzione riservata al benessere dei ragazzi.

Il presidente Pietro Rinaldi ha evidenziato l'importanza del dialogo tra coetanei, sottolineando quanto possa essere utile trovare qualcuno disposto ad ascoltare e comprendere le difficoltà personali.

Il direttore generale Jacopo Gubitosi ha invece richiamato la necessità di costruire comunità inclusive, nelle quali i giovani possano sentirsi accolti anche quando attraversano momenti di ansia o fragilità.

Per il direttore artistico Luca Apolito, il cinema rappresenta uno strumento capace di stimolare domande e favorire la comprensione di sé attraverso le storie raccontate sullo schermo.

A confermare il sostegno dell'amministrazione comunale di Giffoni Valle Piana è stato il consigliere Luigi Bernabò, che ha evidenziato l'importanza di iniziative dedicate alla consapevolezza e alla partecipazione dei giovani.

Il messaggio finale di Susy Del Giudice agli studenti

A concludere l'appuntamento è stata nuovamente Susy Del Giudice, che ha rivolto ai ragazzi una riflessione sul significato del sacrificio e sulla capacità di compiere gesti importanti per le persone alle quali si vuole bene.

La mattinata alla Multimedia Valley ha così unito cinema, scuola e professionisti della salute mentale, offrendo ai duecento studenti presenti la possibilità di parlare apertamente di emozioni e difficoltà personali.

Un confronto che ha posto al centro soprattutto un principio: chiedere aiuto non deve essere motivo di vergogna e il benessere psicologico dei giovani richiede ascolto, attenzione e una rete di sostegno capace di accompagnarli nei momenti di difficoltà.

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