Il possibile candidato sindaco del campo largo Gianfranco Valiante solleva dubbi sulla decisione della variante urbanistica del commissario prefettizio Panico, che ha assunto la guida del comune di Salerno dopo le dimissioni di Enzo Napoli. Lo riporta SalernoToday.
Valiante condanna fermamente questa scelta amministrativa, sottolineando che decisioni di tale portata avrebbero dovuto attendere l’insediamento della futura amministrazione, per essere valutate nell'ambito di un processo trasparente e condiviso. Inoltre, auspica che la gestione commissariale si concentri esclusivamente sugli atti indispensabili per garantire la continuità dell’ente, evitando interventi che abbiano un impatto strutturale sul territorio. Tali scelte, infatti, dovrebbero spettare esclusivamente a un'amministrazione legittimata dal consenso democratico dei cittadini.
Variante urbanistica a Salerno, Valiante critica il commissario Panico
Gianfranco Valiante manifesta perplessità in merito all’approvazione, da parte del commissario straordinario Vincenzo Panico, di una lottizzazione urbanistica particolarmente rilevante e impattante. Secondo Valiante, tale scelta solleva interrogativi sul piano politico, istituzionale e democratico. "La gestione commissariale dovrebbe rappresentare una fase transitoria e straordinaria, mirata esclusivamente a garantire la continuità amministrativa e le operazioni di ordinaria amministrazione fino al ripristino di una piena rappresentanza democratica tramite l’elezione di un nuovo governo cittadino. In questo contesto, adottare provvedimenti di così grande impatto urbanistico risulta quantomeno inappropriato", sottolinea l'esponente di Casa Riformista sui propri canali social. Il Possibile candidato del "campo largo" alternativo alla figura di Vincenzo De Luca per la guida di Salerno, Valiante non ha mancato di esprimere una dura critica contro questa scelta amministrativa.Le argomentazioni di Valiante
Entrando nel merito della questione, Valiante evidenzia: "Le decisioni urbanistiche influenzano profondamente la configurazione del territorio, l’equilibrio ambientale e il futuro sviluppo della città. Per questi motivi, richiedono un dibattito politico aperto, il coinvolgimento delle istituzioni rappresentative e l’assunzione diretta di responsabilità da parte di un’amministrazione legittimata dal voto popolare. Portare avanti l’approvazione di una lottizzazione – che, tra l'altro, era stata correttamente rinviata dall'ultima seduta della giunta comunale – in assenza di un’amministrazione democraticamente eletta mina il principio di rappresentanza, isolando la comunità dalle decisioni fondamentali per il proprio territorio e il proprio futuro."Valiante condanna fermamente questa scelta amministrativa, sottolineando che decisioni di tale portata avrebbero dovuto attendere l’insediamento della futura amministrazione, per essere valutate nell'ambito di un processo trasparente e condiviso. Inoltre, auspica che la gestione commissariale si concentri esclusivamente sugli atti indispensabili per garantire la continuità dell’ente, evitando interventi che abbiano un impatto strutturale sul territorio. Tali scelte, infatti, dovrebbero spettare esclusivamente a un'amministrazione legittimata dal consenso democratico dei cittadini.

