Il giro di vite Ue a tutela della privacy, che riporta il controllo dei propri dati personali nelle mani dei cittadini europei, è ormai realtà. In vigore dalla mezzanotte di venerdì 25 maggio, il Regolamento generale per la protezione dei dati (Gdpr) – che dovrà essere applicato anche dai ‘big’ americani di internet da Google a Facebook – viene a colmare le lacune createsi con lo sviluppo della digitalizzazione e rese più che mai evidenti dallo scandalo Cambridge Analytica. Anche se le nuove regole sono immediatamente applicabili, molti Paesi Ue tra cui l’Italia sono più o meno in ritardo nell’aggiornamento della legislazione nazionale. “Si faccia presto”, è infatti l’appello lanciato dal Garante della privacy Antonello Soro al Parlamento italiano.

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