Bollette e costi energetici in aumento in Italia: il gas è aumentato del 70% mentre la luce ha subito un rincaro del 100% rispetto al 2022. Questo è quanto emerge dai dati diffusi dall’Enea sul sistema energetico italiano del 2025.
Secondo Francesco Gracceva, responsabile dell’analisi Enea, per adempiere alla direttiva europea sull’efficienza energetica sarebbe necessario ridurre mediamente i consumi del 3% annuo in tutta l’Unione Europea. Per quanto riguarda l'Italia, gli obiettivi fissati appaiono meno ambiziosi ma ugualmente difficili da raggiungere senza una significativa accelerazione delle politiche sul fronte energetico.
Per quanto riguarda il petrolio, la domanda è risultata stabile nel settore dei trasporti ma ha subito un calo nell’ambito petrolchimico. Nel frattempo, l’utilizzo del carbone è crollato del 16%, confermando il progressivo abbandono di questa fonte nella produzione di energia elettrica.
Sul fronte dell’energia elettrica, i consumi sono rimasti pressoché invariati rispetto al 2024, evidenziando ancora una scarsa progressione nel processo di elettrificazione.
A fare da traino è principalmente il fotovoltaico, che segna una crescita notevole del 25% e oggi rappresenta oltre un sesto della produzione complessiva di energia elettrica. Tuttavia, questa crescita non è ancora sufficiente a compensare il gap verso gli obiettivi europei di transizione energetica.
Bollette e costi energetici in aumento in Italia: gas +70% e luce +100% rispetto al 2022
Secondo i dati diffusi dall’Enea sul sistema energetico italiano del 2025, i prezzi dell’energia rimangono stabili rispetto all'anno precedente ma registrano un incremento significativo rispetto al 2022. Il costo del gas è aumentato del 70%, mentre l’elettricità ha subito un rincaro del 100%, segnalando un raddoppio rispetto ai livelli di tre anni fa. Nonostante una recente tendenza alla stabilizzazione, il quadro generale risente ancora delle forti tensioni accumulate negli anni passati, con impatti tangibili su famiglie e imprese.Consumi ed emissioni: lievi segnali positivi
Le stime preliminari del primo trimestre del 2026 evidenziano un leggero calo dei consumi energetici e delle emissioni di CO2, entrambi diminuiti dell’1%. Tuttavia, il cammino verso il rispetto degli obiettivi fissati a livello europeo rimane complicato.Secondo Francesco Gracceva, responsabile dell’analisi Enea, per adempiere alla direttiva europea sull’efficienza energetica sarebbe necessario ridurre mediamente i consumi del 3% annuo in tutta l’Unione Europea. Per quanto riguarda l'Italia, gli obiettivi fissati appaiono meno ambiziosi ma ugualmente difficili da raggiungere senza una significativa accelerazione delle politiche sul fronte energetico.
Evoluzione del mix energetico
Nel corso del 2025, i consumi di gas hanno fatto registrare un incremento del 2%, spinto soprattutto da un inverno particolarmente rigido e da una maggiore richiesta da parte delle centrali elettriche. Nonostante ciò, i livelli attuali restano inferiori del 14% rispetto alla media tra il 2017 e il 2022.Per quanto riguarda il petrolio, la domanda è risultata stabile nel settore dei trasporti ma ha subito un calo nell’ambito petrolchimico. Nel frattempo, l’utilizzo del carbone è crollato del 16%, confermando il progressivo abbandono di questa fonte nella produzione di energia elettrica.
Sul fronte dell’energia elettrica, i consumi sono rimasti pressoché invariati rispetto al 2024, evidenziando ancora una scarsa progressione nel processo di elettrificazione.
Rinnovabili: una crescita ancora limitata
Nonostante un incremento dell’1%, le fonti rinnovabili coprono poco più del 20% dei consumi energetici finali, un risultato che rimane sotto l’obiettivo del 25% stabilito dal Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima (Pniec).A fare da traino è principalmente il fotovoltaico, che segna una crescita notevole del 25% e oggi rappresenta oltre un sesto della produzione complessiva di energia elettrica. Tuttavia, questa crescita non è ancora sufficiente a compensare il gap verso gli obiettivi europei di transizione energetica.

