Targhe coperte con stracci e tappeti: la nuova moda dei 'furbetti' della ZTL nel centro storico di Salerno. Scattano decine di verbali. Lo riporta l'odierna edizione del Mattino.
Tra le fotografie più emblematiche c’è quella di due ragazzi in scooter, infradito ai piedi, simili a una coppia da spiaggia. La scena li ritrae nei pressi della chiesa dell’Annunziata, all’ingresso della ZTL: mentre il conducente guida indisturbato, il passeggero si piega sulla parte posteriore del mezzo per coprire la targa durante l’accesso non autorizzato. Un'immagine che lascia sbigottiti persino gli agenti impegnati nei controlli e che, più di qualsiasi dato statistico, racconta quanto alcune persone sfidino apertamente le regole. Senza alcun timore di essere scoperti o percezione del rischio, questi individui agiscono convinti di poter passare inosservati.
Non si parla soltanto di infrazioni legate alla circolazione stradale. Il quadro è molto più complesso. Gli operatori hanno documentato anche fioriere disposte abusivamente per riservare posti auto personali, falsi dissuasori per proteggere garage privati e oggetti posizionati in strada per impedire ad altre vetture di parcheggiare. Tutto questo contribuisce a una vera e propria "privatizzazione" dello spazio pubblico, sottraendo aree comuni alla collettività e minando l’equilibrio della mobilità urbana.
In questo contesto si colloca l'intervento deciso della Polizia Locale. Negli ultimi giorni sono state comminate decine di verbali contro i furbetti della ZTL. Per il Nos, chiamato a presidiare il territorio contro ogni forma di illegalità, il dossier delle targhe coperte rappresenta una prova.
I "furbetti" del centro storico di Salerno: targhe coperte con stracci e tappeti per bypassare la ZTL, decine di verbali
Esistono due volti della città: uno immortalato nelle cartoline e nelle guide turistiche, e un altro che emerge dalle immagini raccolte recentemente nei vicoli, nelle piazze e nelle strade del centro storico. Un collage visivo, custodito dal Mattino, svela una realtà fatta di accessi abusivi, parcheggi selvaggi, targhe occultate e stratagemmi al limite tra assurdo e grottesco. Si tratta di un corposo dossier che salta fuori proprio mentre il nuovo Nucleo Operativo Sicurezza (NOS) della Polizia Locale — fortemente voluto dall'attuale amministrazione comunale guidata dal sindaco Vincenzo De Luca — si accinge a prendere pieno controllo del territorio. Questa nuova unità è nata con l'obiettivo di contrastare degrado, abusivismo e micro-illegalità urbana.Le priorità
Tra le urgenze operative, il NOS dovrà affrontare un ulteriore problema, meno evidente rispetto ad altri, ma ormai radicato nel cuore antico della città: il sistematico aggiramento delle regole nella Zona a Traffico Limitato del centro storico. Le immagini, raccolte grazie a commercianti, residenti e agenti durante i servizi sul campo, restituiscono uno scenario decisamente eloquente. Non si tratta più solo di automobilisti che entrano senza permesso o lasciano la macchina dove non dovrebbero. Con il passare degli anni, il fenomeno ha raggiunto livelli di creatività e sofisticazione mai visti.Tra le fotografie più emblematiche c’è quella di due ragazzi in scooter, infradito ai piedi, simili a una coppia da spiaggia. La scena li ritrae nei pressi della chiesa dell’Annunziata, all’ingresso della ZTL: mentre il conducente guida indisturbato, il passeggero si piega sulla parte posteriore del mezzo per coprire la targa durante l’accesso non autorizzato. Un'immagine che lascia sbigottiti persino gli agenti impegnati nei controlli e che, più di qualsiasi dato statistico, racconta quanto alcune persone sfidino apertamente le regole. Senza alcun timore di essere scoperti o percezione del rischio, questi individui agiscono convinti di poter passare inosservati.
Il dossier
Le fotografie raccolte evidenziano un campionario variegato e geniale di espedienti truffaldini: auto nella centralissima via San Michele con strofinacci accuratamente posizionati sulle targhe; giornali, giubbini, borse della spesa, tendine parasole e pezzi di cartone utilizzati come barriere improvvisate per eludere i sistemi di controllo elettronici della ZTL. E poi c’è l’immagine destinata a diventare il simbolo dell’intera vicenda: una Mercedes lasciata parcheggiata in vicolo Guarna con un tappeto persiano drappeggiato sulla targa posteriore. Un'immagine tanto surreale da sembrare la scena di una commedia satirica, ma che rappresenta con evidenza quanto il fenomeno sia ormai fuori controllo.Non si parla soltanto di infrazioni legate alla circolazione stradale. Il quadro è molto più complesso. Gli operatori hanno documentato anche fioriere disposte abusivamente per riservare posti auto personali, falsi dissuasori per proteggere garage privati e oggetti posizionati in strada per impedire ad altre vetture di parcheggiare. Tutto questo contribuisce a una vera e propria "privatizzazione" dello spazio pubblico, sottraendo aree comuni alla collettività e minando l’equilibrio della mobilità urbana.
Le conseguenze
Le ripercussioni non sono solo estetiche: in diverse occasioni — in particolare tra Largo San Petrillo e Largo Abate Conforti — la sosta selvaggia ha ridotto al minimo la carreggiata, impedendo perfino il passaggio dei mezzi di soccorso. Una situazione che preoccupa le autorità, trasformando una semplice violazione in un potenziale problema di sicurezza per la comunità.In questo contesto si colloca l'intervento deciso della Polizia Locale. Negli ultimi giorni sono state comminate decine di verbali contro i furbetti della ZTL. Per il Nos, chiamato a presidiare il territorio contro ogni forma di illegalità, il dossier delle targhe coperte rappresenta una prova.

