Un importante traguardo per lo scrittore e saggista salernitano di origini paganesi, Francesco Trione.
Il suo ultimo lavoro, “ULTRAS – Antropologia di una subcultura ribelle”, è stato selezionato per partecipare alla XXXVIII edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino, in programma dal 14 al 18 maggio 2026. Il volume sarà presentato nell’Area Saggistica della Libreria Self Publisher, inserendosi in uno degli eventi culturali più prestigiosi e seguiti del panorama editoriale italiano ed europeo.
Critici e studiosi hanno sottolineato come il lavoro si collochi nel solco dei Cultural Studies europei, con rimandi alla Scuola di Birmingham, proponendo una lettura originale del contesto italiano, considerato un laboratorio centrale del movimento ultras. Tra i temi affrontati, l’opera esplora l’identità collettiva, la memoria, la territorialità e il conflitto tra le comunità e il cosiddetto “calcio moderno”, sempre più orientato verso logiche di mercato e spettacolarizzazione.
“ULTRAS – Antropologia di una subcultura ribelle” si distingue per il suo approccio rigoroso ma accessibile, capace di parlare non solo agli studiosi di sociologia e antropologia, ma anche a un pubblico più ampio interessato a comprendere le trasformazioni sociali e culturali del presente. La partecipazione al Salone del Libro rappresenta un riconoscimento della rilevanza del lavoro di Trione, che invita a superare semplificazioni e pregiudizi mediatici, restituendo dignità analitica a un fenomeno raramente studiato nella sua complessità.
Il suo ultimo lavoro, “ULTRAS – Antropologia di una subcultura ribelle”, è stato selezionato per partecipare alla XXXVIII edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino, in programma dal 14 al 18 maggio 2026. Il volume sarà presentato nell’Area Saggistica della Libreria Self Publisher, inserendosi in uno degli eventi culturali più prestigiosi e seguiti del panorama editoriale italiano ed europeo.
Francesco Trione porta gli “Ultras” al Salone del Libro di Torino
Il saggio offre un’analisi socio-antropologica del fenomeno ultras, superando le rappresentazioni stereotipate diffuse dai media e restituendo complessità a una realtà spesso confinata alla cronaca sportiva. Le curve degli stadi diventano così spazi culturali vivi, dove ritualità, codici simbolici e forme di appartenenza riflettono dinamiche più ampie della società contemporanea.Critici e studiosi hanno sottolineato come il lavoro si collochi nel solco dei Cultural Studies europei, con rimandi alla Scuola di Birmingham, proponendo una lettura originale del contesto italiano, considerato un laboratorio centrale del movimento ultras. Tra i temi affrontati, l’opera esplora l’identità collettiva, la memoria, la territorialità e il conflitto tra le comunità e il cosiddetto “calcio moderno”, sempre più orientato verso logiche di mercato e spettacolarizzazione.
“ULTRAS – Antropologia di una subcultura ribelle” si distingue per il suo approccio rigoroso ma accessibile, capace di parlare non solo agli studiosi di sociologia e antropologia, ma anche a un pubblico più ampio interessato a comprendere le trasformazioni sociali e culturali del presente. La partecipazione al Salone del Libro rappresenta un riconoscimento della rilevanza del lavoro di Trione, che invita a superare semplificazioni e pregiudizi mediatici, restituendo dignità analitica a un fenomeno raramente studiato nella sua complessità.

