Cava de’ Tirreni si appresta a vivere un’edizione del SS. Sacramento interamente inedita, segnando una svolta epocale rispetto alla tradizione consolidata da decenni: il Comune, dopo il disastroso incendio dello scorso anno, ha sostituito i tradizionali spettacoli pirotecnici con uno spettacolo luminoso di 410 droni.
La decisione è stata formalizzata con la determinazione dirigenziale n. 338 del 22 maggio 2026, firmata dall’ing. Antonino Attanasio e dall’avv. Sonia Santoriello, che documenta l’intero iter amministrativo. Alla base di questa scelta vi è una proposta iniziale della pirotecnica Marsani, che aveva suggerito, nell’ambito delle celebrazioni dell’Ente Monte Castello, un’alternativa a basso impatto e fortemente innovativa. In seguito, il Comune ha avviato una procedura di selezione attraverso la piattaforma MEPA, stabilendo requisiti precisi: almeno 12 minuti di esecuzione, l’impiego di 400 droni e realizzazione di 15 figure luminose, il tutto per un massimo di spesa pari a 40mila euro.
All’indagine di mercato hanno partecipato due aziende specializzate: Allumee Italia Srl e Drone Show Italy Srl. Sebbene entrambe abbiano risposto entro i termini previsti, le loro offerte differivano per caratteristiche e prezzo. Mentre Allumee ha proposto un progetto dettagliato per un importo di 32.787,50 euro più IVA, Drone Show Italy ha inizialmente indicato solo il costo della partecipazione, inferiore ma privo di specifiche tecniche. Dopo richiesta formale del Comune, la società ha presentato una proposta completa e migliorativa: uno spettacolo con 410 droni e 20 figure al costo di 32.786,89 euro più IVA, pochi centesimi in meno rispetto al concorrente ma con una qualità complessivamente superiore.
Alla luce di quanto emerso, il Comune ha individuato in Drone Show Italy Srl il fornitore più adatto ad assicurare un evento tecnico-artistico all’altezza delle aspettative, garantendo non solo il rispetto del tetto economico ma anche il valore aggiunto. La somma complessiva di 40mila euro è stata infatti impegnata sui capitoli 5910 e 5855 del bilancio comunale, con regolare verifica delle certificazioni richieste (come il DURC).
Questa decisione segna un cambio importante per la comunità cavese, poiché il SS. Sacramento è da sempre il fulcro delle tradizioni religiose e popolari della città. Optare per una performance futuristica di droni al posto dei classici fuochi rappresenta non solo un adeguamento alle necessità attuali, ma soprattutto una nuova modalità narrativa per celebrare la storia e l’identità collettiva di Cava de’ Tirreni. Il cielo cittadino si trasformerà in uno schermo vibrante, dove avrà luogo uno spettacolo capace di fondere tradizione e contemporaneità in un momento ricco di simbolismo ed emozioni condivise. Questo passo innovativo è destinato a lasciare un segno nell’immaginario della popolazione locale e a stimolare riflessioni sul futuro delle feste popolari.
Cava de' Tirreni, festa del Santissimo Sacramento: spettacolo luminoso di 410 droni sostituiscono i fuochi d'artificio
Cava de’ Tirreni si appresta a vivere un’edizione del SS. Sacramento interamente inedita, segnando una svolta epocale rispetto alla tradizione consolidata da decenni. Il Comune, dopo le complesse problematiche di sicurezza e logistica legate agli spettacoli pirotecnici, ha deciso di sostituire i tradizionali fuochi d’artificio dal colle di Sant’Adiutore con un evento innovativo: uno spettacolo luminoso di 410 droni. Questo show racconterà la storia della città attraverso coreografie luminose e figure animate, offrendo il 13 giugno uno spettacolo emozionante e moderno nel cielo cave.La decisione è stata formalizzata con la determinazione dirigenziale n. 338 del 22 maggio 2026, firmata dall’ing. Antonino Attanasio e dall’avv. Sonia Santoriello, che documenta l’intero iter amministrativo. Alla base di questa scelta vi è una proposta iniziale della pirotecnica Marsani, che aveva suggerito, nell’ambito delle celebrazioni dell’Ente Monte Castello, un’alternativa a basso impatto e fortemente innovativa. In seguito, il Comune ha avviato una procedura di selezione attraverso la piattaforma MEPA, stabilendo requisiti precisi: almeno 12 minuti di esecuzione, l’impiego di 400 droni e realizzazione di 15 figure luminose, il tutto per un massimo di spesa pari a 40mila euro.
All’indagine di mercato hanno partecipato due aziende specializzate: Allumee Italia Srl e Drone Show Italy Srl. Sebbene entrambe abbiano risposto entro i termini previsti, le loro offerte differivano per caratteristiche e prezzo. Mentre Allumee ha proposto un progetto dettagliato per un importo di 32.787,50 euro più IVA, Drone Show Italy ha inizialmente indicato solo il costo della partecipazione, inferiore ma privo di specifiche tecniche. Dopo richiesta formale del Comune, la società ha presentato una proposta completa e migliorativa: uno spettacolo con 410 droni e 20 figure al costo di 32.786,89 euro più IVA, pochi centesimi in meno rispetto al concorrente ma con una qualità complessivamente superiore.
Alla luce di quanto emerso, il Comune ha individuato in Drone Show Italy Srl il fornitore più adatto ad assicurare un evento tecnico-artistico all’altezza delle aspettative, garantendo non solo il rispetto del tetto economico ma anche il valore aggiunto. La somma complessiva di 40mila euro è stata infatti impegnata sui capitoli 5910 e 5855 del bilancio comunale, con regolare verifica delle certificazioni richieste (come il DURC).
Questa decisione segna un cambio importante per la comunità cavese, poiché il SS. Sacramento è da sempre il fulcro delle tradizioni religiose e popolari della città. Optare per una performance futuristica di droni al posto dei classici fuochi rappresenta non solo un adeguamento alle necessità attuali, ma soprattutto una nuova modalità narrativa per celebrare la storia e l’identità collettiva di Cava de’ Tirreni. Il cielo cittadino si trasformerà in uno schermo vibrante, dove avrà luogo uno spettacolo capace di fondere tradizione e contemporaneità in un momento ricco di simbolismo ed emozioni condivise. Questo passo innovativo è destinato a lasciare un segno nell’immaginario della popolazione locale e a stimolare riflessioni sul futuro delle feste popolari.

