La comunità di Siano si è raccolta nel segno della fede per celebrare San Rocco, patrono e punto di riferimento spirituale del paese. Il momento più intenso dei festeggiamenti si è vissuto durante la solenne celebrazione eucaristica, che ha richiamato numerosi fedeli nella chiesa cittadina.
Una partecipazione sentita, fatta di famiglie, anziani, giovani e cittadini rientrati anche per l’occasione, a conferma del profondo legame che unisce Siano alla sua festa patronale.
La liturgia presieduta dall’Arcivescovo Bellandi
A presiedere la funzione è stato Monsignor Andrea Bellandi, Arcivescovo della diocesi di Salerno-Campagna-Acerno.
La celebrazione si è svolta in un clima di raccoglimento e solennità, con l’altare maggiore decorato da composizioni floreali bianche e la presenza dei sacerdoti locali e dei ministranti.
Particolarmente significativo il momento della comunione, durante il quale l’Arcivescovo si è avvicinato ai fedeli lungo la navata, condividendo uno dei passaggi più intensi della liturgia.
La statua del Santo e la devozione popolare
A fare da sfondo alla celebrazione, all’interno della chiesa, la statua di San Rocco, simbolo della devozione popolare e della memoria religiosa della comunità.
La presenza del Santo accompagna da sempre uno degli appuntamenti più importanti dell’anno per Siano, capace di unire spiritualità, tradizione e appartenenza.
Una festa che unisce il paese
La partecipazione di Monsignor Bellandi ha dato ulteriore valore ecclesiale a una giornata che rappresenta molto più di una semplice ricorrenza religiosa.
La festa di San Rocco resta infatti uno dei momenti più identitari per Siano: un’occasione in cui la comunità si ritrova, rinnova la propria fede e custodisce un legame tramandato nel tempo.
Tra preghiera, memoria e partecipazione popolare, Siano ha così rinnovato ancora una volta il suo abbraccio al patrono.

