Addio a Conrad “Cronos” Lant, voce e bassista dei Venom: con lui nacque il black metal

Conrad Thomas Lant, noto artisticamente come Cronos, è morto a 63 anni. Cantante e bassista dei Venom, è stato una delle figure più importanti nell’evoluzione del metal estremo britannico.
Nato nella capitale britannica il 15 gennaio 1963, Lant si trasferì ancora bambino con i familiari nel nord-est dell’Inghilterra. Fu a Newcastle che cominciò a muovere i primi passi nel mondo della musica, interessandosi inizialmente alla chitarra e alle influenze provenienti dal punk e dall’hard rock. Nel 1978 fece il suo ingresso in una formazione punk e, successivamente, diede vita ai Dwarfstar, esperienza nella quale iniziarono a manifestarsi gli elementi che avrebbero poi contraddistinto la sua carriera, dall’interesse per l’occulto fino ai richiami all’immaginario satanico. A 16 anni entrò nei Guillotine, gruppo destinato in seguito a trasformarsi nei Venom. Dopo aver iniziato come chitarrista, passò al basso e successivamente assunse anche il ruolo di cantante, diventando il volto principale della band. La formazione che avrebbe lasciato un segno nella storia del genere si completò con Jeffrey “Mantas” Dunn alla chitarra e Anthony “Abaddon” Bray alla batteria.
Il primo album arrivò nel 1981 con “Welcome to Hell”, un disco destinato a influenzare numerosi artisti delle generazioni successive. L'estetica volutamente provocatoria, i riferimenti a Satana e all’Inferno nei testi e un’impostazione sonora estremamente dura segnarono una netta distanza rispetto ai modelli dell’heavy metal allora dominante. Ancora più determinante fu “Black Metal”, pubblicato nel 1982. Il titolo dell’album sarebbe infatti diventato la denominazione di uno dei più importanti filoni del metal. Sebbene i risultati commerciali non fossero particolarmente rilevanti – i Venom raggiunsero la Top 75 britannica soltanto in un’occasione – il gruppo esercitò una notevole influenza sulla scena metal europea e americana. Ritmi rapidissimi, chitarre distorte, sonorità tenebrose e un approccio influenzato dal punk trasformarono i Venom in un punto di riferimento per gli artisti che avrebbero dato vita al thrash metal. Metallica, Slayer e Anthrax furono tra le band che riconobbero il peso della formazione proveniente da Newcastle. Scott Ian degli Anthrax descrisse “Welcome to Hell” come un lavoro estremamente oscuro e innovativo per il periodo.
Anche l’aspetto scenico ebbe un ruolo centrale nella carriera di Lant. Interpretando il personaggio di Cronos, attraverso abbigliamento in pelle e un look volutamente minaccioso, costruì una presenza sul palco capace di combinare spettacolarità, provocazione e simboli legati al satanismo. “Ozzy Osbourne cantava del diavolo. Io volevo incarnare il diavolo”, aveva raccontato in passato.
Dopo aver realizzato cinque album con i Venom, nel 1988 Lant si allontanò temporaneamente dal gruppo e intraprese negli Stati Uniti un percorso solista con il progetto Cronos. Nel 1990 pubblicò “Dancing in the Fire”, seguito nel 1993 da “Rock 'N' Roll Disease”, senza però raggiungere la stessa rilevanza ottenuta con i Venom. Nel 1995 tornò alla guida della band, inaugurando una nuova stagione per il gruppo. Negli anni successivi i Venom realizzarono ulteriori dischi e proseguirono l’attività dal vivo, arrivando a esibirsi anche nel 2026. Durante il suo percorso artistico, Lant collaborò inoltre con diversi esponenti della scena rock e metal. Nel 2004 prese parte al progetto Probot di Dave Grohl e successivamente lavorò anche con HammerFall e Necrodeath.
Accanto alla musica, Lant coltivò anche attività professionali in altri ambiti. Durante gli anni Novanta svolse il lavoro di istruttore di fitness e si interessò inoltre all’ingegneria informatica e alla grafica. La vicenda dei Venom fu accompagnata anche da tensioni interne e dispute giudiziarie tra Lant e gli ex membri Jeffrey Dunn e Anthony Bray, riguardanti tra le altre cose l’attribuzione di alcuni aspetti dell’identità visiva del gruppo e i diritti relativi alle prime opere discografiche. Al di là dei contrasti, l'influenza esercitata dai Venom sulla musica metal è rimasta ampiamente riconosciuta. L’unione di rapidità, durezza sonora e immaginario oscuro contribuì infatti alla nascita e allo sviluppo del thrash metal e, soprattutto, del black metal che avrebbe preso forma negli anni successivi.
Addio a Conrad “Cronos” Lant, voce e bassista dei Venom: con lui nacque il black metal
Conrad Thomas Lant, noto artisticamente come Cronos, è morto a 63 anni. Cantante e bassista dei Venom, è stato una delle figure più importanti nell’evoluzione del metal estremo britannico. La sua morte, avvenuta il 29 settembre, è stata comunicata ufficialmente dalla band nella giornata di oggi. Non sono state fornite informazioni sulle cause del decesso. “Per oltre quarant’anni, la voce, il basso e la creatività di Conrad hanno rappresentato il cuore dei Venom”, ha dichiarato il gruppo. “Ha dato vita a qualcosa destinato a trasformare per sempre la musica heavy”. Attraverso il figlio Nathan, la famiglia ha espresso gratitudine ai sostenitori: “Ha messo tutto se stesso nella sua musica e le sue canzoni continueranno a vivere. La leggenda di Cronos resterà per sempre”. Lant lascia una produzione musicale e un’immagine artistica strettamente intrecciate alla storia del metal estremo, con un percorso caratterizzato dalla provocazione e dalla volontà di sviluppare un sound che lui stesso aveva definito “raw and dangerous”, cioè grezzo e pericoloso.Nato nella capitale britannica il 15 gennaio 1963, Lant si trasferì ancora bambino con i familiari nel nord-est dell’Inghilterra. Fu a Newcastle che cominciò a muovere i primi passi nel mondo della musica, interessandosi inizialmente alla chitarra e alle influenze provenienti dal punk e dall’hard rock. Nel 1978 fece il suo ingresso in una formazione punk e, successivamente, diede vita ai Dwarfstar, esperienza nella quale iniziarono a manifestarsi gli elementi che avrebbero poi contraddistinto la sua carriera, dall’interesse per l’occulto fino ai richiami all’immaginario satanico. A 16 anni entrò nei Guillotine, gruppo destinato in seguito a trasformarsi nei Venom. Dopo aver iniziato come chitarrista, passò al basso e successivamente assunse anche il ruolo di cantante, diventando il volto principale della band. La formazione che avrebbe lasciato un segno nella storia del genere si completò con Jeffrey “Mantas” Dunn alla chitarra e Anthony “Abaddon” Bray alla batteria.
Il primo album arrivò nel 1981 con “Welcome to Hell”, un disco destinato a influenzare numerosi artisti delle generazioni successive. L'estetica volutamente provocatoria, i riferimenti a Satana e all’Inferno nei testi e un’impostazione sonora estremamente dura segnarono una netta distanza rispetto ai modelli dell’heavy metal allora dominante. Ancora più determinante fu “Black Metal”, pubblicato nel 1982. Il titolo dell’album sarebbe infatti diventato la denominazione di uno dei più importanti filoni del metal. Sebbene i risultati commerciali non fossero particolarmente rilevanti – i Venom raggiunsero la Top 75 britannica soltanto in un’occasione – il gruppo esercitò una notevole influenza sulla scena metal europea e americana. Ritmi rapidissimi, chitarre distorte, sonorità tenebrose e un approccio influenzato dal punk trasformarono i Venom in un punto di riferimento per gli artisti che avrebbero dato vita al thrash metal. Metallica, Slayer e Anthrax furono tra le band che riconobbero il peso della formazione proveniente da Newcastle. Scott Ian degli Anthrax descrisse “Welcome to Hell” come un lavoro estremamente oscuro e innovativo per il periodo.
Anche l’aspetto scenico ebbe un ruolo centrale nella carriera di Lant. Interpretando il personaggio di Cronos, attraverso abbigliamento in pelle e un look volutamente minaccioso, costruì una presenza sul palco capace di combinare spettacolarità, provocazione e simboli legati al satanismo. “Ozzy Osbourne cantava del diavolo. Io volevo incarnare il diavolo”, aveva raccontato in passato.
Dopo aver realizzato cinque album con i Venom, nel 1988 Lant si allontanò temporaneamente dal gruppo e intraprese negli Stati Uniti un percorso solista con il progetto Cronos. Nel 1990 pubblicò “Dancing in the Fire”, seguito nel 1993 da “Rock 'N' Roll Disease”, senza però raggiungere la stessa rilevanza ottenuta con i Venom. Nel 1995 tornò alla guida della band, inaugurando una nuova stagione per il gruppo. Negli anni successivi i Venom realizzarono ulteriori dischi e proseguirono l’attività dal vivo, arrivando a esibirsi anche nel 2026. Durante il suo percorso artistico, Lant collaborò inoltre con diversi esponenti della scena rock e metal. Nel 2004 prese parte al progetto Probot di Dave Grohl e successivamente lavorò anche con HammerFall e Necrodeath.
Accanto alla musica, Lant coltivò anche attività professionali in altri ambiti. Durante gli anni Novanta svolse il lavoro di istruttore di fitness e si interessò inoltre all’ingegneria informatica e alla grafica. La vicenda dei Venom fu accompagnata anche da tensioni interne e dispute giudiziarie tra Lant e gli ex membri Jeffrey Dunn e Anthony Bray, riguardanti tra le altre cose l’attribuzione di alcuni aspetti dell’identità visiva del gruppo e i diritti relativi alle prime opere discografiche. Al di là dei contrasti, l'influenza esercitata dai Venom sulla musica metal è rimasta ampiamente riconosciuta. L’unione di rapidità, durezza sonora e immaginario oscuro contribuì infatti alla nascita e allo sviluppo del thrash metal e, soprattutto, del black metal che avrebbe preso forma negli anni successivi.

