La Festa della Liberazione si è trasformata a Positano in un momento di forte coinvolgimento collettivo grazie all’iniziativa “Rivi di Memoria”, ospitata nella suggestiva Spiaggia di Fornillo. L’evento ha rappresentato l’atto conclusivo della rassegna culturale “Chi Resta R\esiste”, un percorso che ha unito arte, riflessione e impegno civico, richiamando cittadini e visitatori attorno ai valori della memoria e della tutela del territorio.
Ambiente e nuove generazioni al centro
La prima parte della giornata è stata dedicata alla cura dell’ambiente e all’educazione delle nuove generazioni. Adulti e bambini hanno partecipato a un’azione concreta di pulizia dell’area alla foce del rivo di Fornillo, contribuendo attivamente alla salvaguardia di uno degli angoli più suggestivi della costa.
Spazio anche ai più piccoli con le letture dedicate al progetto “Nati per Leggere”, che hanno unito storie e natura, stimolando sensibilità e immaginazione fin dall’infanzia.
Memoria, comunità e condivisione
Nel pomeriggio, l’iniziativa ha assunto un significato ancora più profondo, legato alla memoria storica e alla condivisione sociale. La merenda collettiva ha rappresentato un momento di incontro spontaneo, dove ognuno ha contribuito portando qualcosa da condividere, riscoprendo il valore della comunità.
Particolarmente toccante il racconto della Resistenza, con la narrazione della storia di Oriele, staffetta partigiana, seguita dall’ascolto del radiodocumentario “Il Partigiano Jim”, che ha riportato al centro il significato autentico del 25 Aprile.
Musica e tradizione per chiudere la giornata
A concludere l’evento è stata la musica popolare, con il ritmo della tammorra e le esibizioni che hanno animato la serata, trasformando il ricordo in festa e partecipazione.
“Rivi di Memoria” si è così affermato come un esempio concreto di cittadinanza attiva: un modo contemporaneo di vivere la Resistenza, attraverso la cura dei luoghi, la trasmissione dei valori e il senso di appartenenza alla comunità.

