Il territorio di Salerno si trasforma in un palcoscenico a cielo aperto per celebrare l'81° anniversario della fine dell'occupazione nazifascista. Non si tratta di una semplice ricorrenza formale, ma di un’esplosione di partecipazione collettiva che coinvolge istituzioni e cittadini in un fitto programma di eventi volti a blindare la memoria storica contro ogni tentativo di oblio come riportato dall'edizione odierna del quotidiano Il Mattino.
La provincia risponde con una mobilitazione capillare che tocca ogni centro, da Scafati a Battipaglia. Se a Scafati il sindaco Pasquale Aliberti punta solennemente sul valore dell'alzabandiera per educare i giovani alla democrazia, a Battipaglia l'Anpi sceglie un simbolo vivente piantando un corbezzolo, pianta nazionale per eccellenza. A Bellizzi, la lotta di liberazione assume un volto femminile con l'intitolazione di un albero a Francesca Laura Wronowski, nipote di Giacomo Matteotti, mentre il sindaco Mimmo Volpe lancia un monito severo contro i pericoli del revisionismo.
La festa si fa anche conviviale e artistica a Cava de' Tirreni e Fisciano, dove la "pastasciutta antifascista" e le tele dei pittori trasformano le ville comunali in laboratori di libertà. Non mancano i tributi ai singoli eroi: dal pilota Filippo Matonti a Magliano Vetere, che sostenne la resistenza spagnola, al partigiano Raffaele Giallorenzo, ricordato ad Auletta dopo il suo estremo sacrificio in terra piemontese. Ogni corona d'alloro deposta oggi, da Pellezzano a Vietri sul Mare, ribadisce un concetto unico: la libertà riconquistata è un patrimonio che non ammette distrazioni.
Festa della Liberazione, gli eventi in provincia di Salerno
Il cuore delle celebrazioni batte nel capoluogo, dove il Prefetto Francesco Esposito coordina un protocollo che unisce il sacro al civile. Dopo la tradizionale funzione religiosa e il tributo ai piedi dei monumenti cittadini, spicca un momento di altissimo valore istituzionale: la consegna della Medaglia d'Oro al merito civile al Comune di Olevano sul Tusciano. Il sindaco Michele Ciliberti ha sottolineato come questo fregio non sia un reperto polveroso, ma un monito quotidiano sull'identità e sui valori di una comunità che non dimentica il sangue versato nel settembre del '43. Parallelamente, il dissenso e la passione civile sfileranno sul lungomare grazie al coordinamento del Comitato 25 aprile, che riunisce studenti e sigle partigiane in un corteo che mescola politica e musica.La provincia risponde con una mobilitazione capillare che tocca ogni centro, da Scafati a Battipaglia. Se a Scafati il sindaco Pasquale Aliberti punta solennemente sul valore dell'alzabandiera per educare i giovani alla democrazia, a Battipaglia l'Anpi sceglie un simbolo vivente piantando un corbezzolo, pianta nazionale per eccellenza. A Bellizzi, la lotta di liberazione assume un volto femminile con l'intitolazione di un albero a Francesca Laura Wronowski, nipote di Giacomo Matteotti, mentre il sindaco Mimmo Volpe lancia un monito severo contro i pericoli del revisionismo.
La festa si fa anche conviviale e artistica a Cava de' Tirreni e Fisciano, dove la "pastasciutta antifascista" e le tele dei pittori trasformano le ville comunali in laboratori di libertà. Non mancano i tributi ai singoli eroi: dal pilota Filippo Matonti a Magliano Vetere, che sostenne la resistenza spagnola, al partigiano Raffaele Giallorenzo, ricordato ad Auletta dopo il suo estremo sacrificio in terra piemontese. Ogni corona d'alloro deposta oggi, da Pellezzano a Vietri sul Mare, ribadisce un concetto unico: la libertà riconquistata è un patrimonio che non ammette distrazioni.

