Cambio ai vertici di Federalberghi Salerno, Antonio Ilardi conclude oggi lunedì 13 luglio i suoi quattro anni alla guida dell'associazione. Lo riporta l'odierna edizione del Mattino.
Durante il suo mandato, Ilardi ha affrontato un settore colpito dalla crisi, che ora lascia in una condizione di interessante sviluppo. Ripercorrendo gli ultimi quattro anni, evidenzia le azioni chiave intraprese, tra cui collaborazioni con l'Università di Salerno, corsi gratuiti per migliorare le competenze linguistiche e sicurezza sul lavoro, oltre a seminari specialistici sull'intelligenza artificiale nel turismo. Inoltre, la città di Salerno, grazie a una stretta cooperazione con l'assessore al Turismo Alessandro Ferrara, è diventata il principale comune turistico della provincia.
Ilardi vede la Costiera Amalfitana come il principale brand turistico della zona, ma consiglia di concentrarsi su migliori collegamenti e servizi piuttosto che preoccuparsi dell’overtourism. Segnala anche il Cilento come un'area con grande potenziale di crescita, a condizione che venga sviluppata una rete di trasporti integrata ed efficiente. Per le aree interne, suggerisce un piano regionale per trasformare le abitazioni dismesse in strutture ricettive diffuse attraverso incentivi fiscali.
Infine, per lo sviluppo del settore, propone la creazione di un'Agenzia regionale del turismo efficiente, esprimendo scetticismo nei confronti delle DMO (Destination Management Organization), prevedendo che potrebbero non essere sostenibili a lungo termine senza un adeguato supporto.
Cambio ai vertici di Federalberghi Salerno, Antonio Ilardi conclude i suoi quattro anni alla guida dell'associazione
Antonio Ilardi conclude oggi i suoi quattro anni alla guida di Federalberghi Salerno, periodo in cui il turismo ha vissuto una significativa evoluzione. L'associazione è ora in procinto di scegliere un nuovo presidente che guiderà il settore in una fase diversa rispetto a quella vissuta quattro anni fa, quando il turismo stava ancora riprendendosi dagli effetti della pandemia. «Abbiamo assistito a una rinnovata crescita dei flussi turistici», afferma Ilardi, sottolineando come la pandemia abbia generato una domanda globale di benessere, traducendosi in un maggiore desiderio di viaggiare. In questo contesto, la provincia di Salerno si distingue con un ruolo di leadership.Durante il suo mandato, Ilardi ha affrontato un settore colpito dalla crisi, che ora lascia in una condizione di interessante sviluppo. Ripercorrendo gli ultimi quattro anni, evidenzia le azioni chiave intraprese, tra cui collaborazioni con l'Università di Salerno, corsi gratuiti per migliorare le competenze linguistiche e sicurezza sul lavoro, oltre a seminari specialistici sull'intelligenza artificiale nel turismo. Inoltre, la città di Salerno, grazie a una stretta cooperazione con l'assessore al Turismo Alessandro Ferrara, è diventata il principale comune turistico della provincia.
Ilardi vede la Costiera Amalfitana come il principale brand turistico della zona, ma consiglia di concentrarsi su migliori collegamenti e servizi piuttosto che preoccuparsi dell’overtourism. Segnala anche il Cilento come un'area con grande potenziale di crescita, a condizione che venga sviluppata una rete di trasporti integrata ed efficiente. Per le aree interne, suggerisce un piano regionale per trasformare le abitazioni dismesse in strutture ricettive diffuse attraverso incentivi fiscali.
Infine, per lo sviluppo del settore, propone la creazione di un'Agenzia regionale del turismo efficiente, esprimendo scetticismo nei confronti delle DMO (Destination Management Organization), prevedendo che potrebbero non essere sostenibili a lungo termine senza un adeguato supporto.

