Fase 3, tra le attività contemplate dalla conferenza regioni c'è anche, naturalmente, quella fisica all'aperto. Non solo palestre, dunque, ma anche impianti sportivi dove si pratica attività all'aperto che hanno strutture di servizio al chiuso come reception, deposito attrezzi, sala ricezione, spogliatoi, direzione gara.
Fase 3, linee guida per chi pratica sport all'aperto
Tutti questi dovranno informare i relativi
ospiti o clienti sulle
linee guida adottate per la
ripresa e
redigere un programma delle
attività il più possibile pianificato così da
dissuadere eventuali assembramenti.
Le misure
Potrà essere rilevata la temperatura corporea, che non deve mai superare i
37,5 gradi mentre è necessario
distanziare attrezzi e
macchine per garantire gli
spazi necessari per il
rispetto della
distanza di sicurezza delimitando le zone di rispetto e i percorsi con distanza minima fra le persone non inferiore a
1 metro, quando non si svolge
attività fisica, al contrario è d'obbligo mantenere una
separazione di almeno
2 metri con particolare attenzione alle attività più intense.
Personale per indirizzare gli utenti
Disposta, nell'ambito delle regole da rispettare, la presenza di
personale formato per
verificare e
indirizzare gli
utenti al rispetto di tutte le
norme igieniche e
distanziamento sociale. E poi, come per tutti, vale la pulizia e la disinfezione dell'ambiente e di attrezzi e macchine al termine di ogni seduta di allenamento individuale. Gli
attrezzi e le
macchine che non possono essere disinfettati non devono essere usati.