La premier Giorgia Meloni ha annunciato che il ministro Nordio manderà degli ispettori presso il Tribunale dei minorenni dell'Aquila per verificare il caso della famiglia nel bosco. La Meloni ha criticato duramente la decisione dei giudici di allontanare i tre figli dalla madre a causa dei comportamenti di quest'ultima che avrebbero reso impossibile la convivenza nella casa famiglia.
Nei prossimi giorni, il vicepremier Matteo Salvini, accompagnato da esperti legali del partito Lega, si recherà in visita alla coppia anglo-australiana coinvolta nella vicenda. La coppia ha in programma di presentare ricorso alla Corte d’Appello con l’obiettivo di sospendere l’ordinanza emessa.
Durante un intervento al programma Fuori dal Coro su Rete 4, Giorgia Meloni ha espresso una dura critica verso la decisione dei giudici, sottolineando che per lei è un provvedimento incomprensibile. Ha affermato: "Inizialmente si era stabilito che i tre bambini, pur vivendo in uno stato speciale con i genitori molto legati alla vita naturale, restassero comunque con la madre. Ora si è deciso di allontanare anche la madre dalla struttura protetta e non credo che questo possa giovare al benessere dei bambini".
Secondo quanto riportato, il Tribunale ha giustificato la sua decisione con episodi di scatti d’ira della donna, critiche costanti verso le educatrici e frequenti contrasti con le regole di convivenza della comunità. Questi comportamenti, a detta dei giudici, hanno creato un ambiente inadeguato.
Tuttavia, la premier non condivide questa linea e accusa i giudici di essere mossi da pregiudizi ideologici. Secondo Meloni, la scelta rischia di causare un trauma ulteriore ai bambini. Ha aggiunto: "Lo Stato non può togliere i figli ai genitori solo perché non condivide il loro stile di vita. Soprattutto considerando che in altre situazioni, come quelle dei campi Rom, dove spesso i minori sono costretti a vivere nel degrado o sfruttati per accattonaggio e furti, nessuno interviene".
Per affrontare questa vicenda controversa, il governo ha deciso di avviare un’ispezione ministeriale. Meloni ha confermato che il ministro Nordio procederà con l’invio degli ispettori, in seguito a un colloquio avuto nei giorni scorsi. L’indagine interna era già stata avviata lo scorso novembre quando alla coppia era stata revocata temporaneamente la responsabilità genitoriale. Anche in quella circostanza, Meloni, Salvini e altri rappresentanti del governo si erano apertamente schierati contro le decisioni giudiziarie.
L’ispezione sarà effettuata nei prossimi giorni e coincide con la visita ufficiale di Salvini in Abruzzo, come comunicato dalla Lega. L’obiettivo dichiarato è fare tutto il possibile affinché i bambini, separati dal padre prima e ora anche dalla madre dopo mesi difficili, possano tornare a vivere con la loro famiglia.
Famiglia nel bosco, Giorgia Meloni: "Nordio sta mandando gli ispettori"
Il governo torna a intervenire nel caso noto come "famiglia nel bosco". La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha annunciato che il ministro della Giustizia Carlo Nordio invierà degli ispettori presso il Tribunale dei minorenni dell’Aquila. Questo è avvenuto a seguito della decisione presa dal Tribunale di allontanare la madre dai tre figli e del previsto trasferimento dei bambini in un'altra struttura protetta, un provvedimento che non è stato ancora eseguito.Nei prossimi giorni, il vicepremier Matteo Salvini, accompagnato da esperti legali del partito Lega, si recherà in visita alla coppia anglo-australiana coinvolta nella vicenda. La coppia ha in programma di presentare ricorso alla Corte d’Appello con l’obiettivo di sospendere l’ordinanza emessa.
Durante un intervento al programma Fuori dal Coro su Rete 4, Giorgia Meloni ha espresso una dura critica verso la decisione dei giudici, sottolineando che per lei è un provvedimento incomprensibile. Ha affermato: "Inizialmente si era stabilito che i tre bambini, pur vivendo in uno stato speciale con i genitori molto legati alla vita naturale, restassero comunque con la madre. Ora si è deciso di allontanare anche la madre dalla struttura protetta e non credo che questo possa giovare al benessere dei bambini".
Secondo quanto riportato, il Tribunale ha giustificato la sua decisione con episodi di scatti d’ira della donna, critiche costanti verso le educatrici e frequenti contrasti con le regole di convivenza della comunità. Questi comportamenti, a detta dei giudici, hanno creato un ambiente inadeguato.
Tuttavia, la premier non condivide questa linea e accusa i giudici di essere mossi da pregiudizi ideologici. Secondo Meloni, la scelta rischia di causare un trauma ulteriore ai bambini. Ha aggiunto: "Lo Stato non può togliere i figli ai genitori solo perché non condivide il loro stile di vita. Soprattutto considerando che in altre situazioni, come quelle dei campi Rom, dove spesso i minori sono costretti a vivere nel degrado o sfruttati per accattonaggio e furti, nessuno interviene".
Per affrontare questa vicenda controversa, il governo ha deciso di avviare un’ispezione ministeriale. Meloni ha confermato che il ministro Nordio procederà con l’invio degli ispettori, in seguito a un colloquio avuto nei giorni scorsi. L’indagine interna era già stata avviata lo scorso novembre quando alla coppia era stata revocata temporaneamente la responsabilità genitoriale. Anche in quella circostanza, Meloni, Salvini e altri rappresentanti del governo si erano apertamente schierati contro le decisioni giudiziarie.
L’ispezione sarà effettuata nei prossimi giorni e coincide con la visita ufficiale di Salvini in Abruzzo, come comunicato dalla Lega. L’obiettivo dichiarato è fare tutto il possibile affinché i bambini, separati dal padre prima e ora anche dalla madre dopo mesi difficili, possano tornare a vivere con la loro famiglia.

