Nel cuore del comune di Faenza, un piano criminale basato sul raggiro ai danni di una pensionata di 80 anni è stato neutralizzato grazie all'intervento lampo delle forze dell'ordine. L'operazione ha portato al fermo di due uomini, un trentenne originario di Salerno e un venticinquenne di origini egiziane residente a Tivoli, colti in flagrante dopo aver sottratto alla vittima i suoi risparmi e diversi oggetti di valore.
Il dispositivo di ricerca è scattato rapidamente e si è concluso con l'intercettazione del veicolo nei pressi dello svincolo di Sansepolcro Nord, in provincia di Arezzo. Il recupero della refurtiva è stato integrale, consentendo la restituzione immediata dei beni alla legittima proprietaria. In seguito alla convalida del fermo da parte del giudice, i due indagati sono stati sottoposti alle misure cautelari dell'obbligo di dimora e della permanenza notturna presso le rispettive abitazioni.
Gli investigatori stanno ora analizzando le posizioni dei due soggetti per stabilire se siano parte di una rete criminale strutturata, specializzata nel colpire sistematicamente gli anziani, un fenomeno che richiede una vigilanza costante sul territorio.
Faenza, sventata truffa ad un’anziana: arrestato 30enne di Salerno
I due malviventi avevano orchestrato una messinscena studiata nei dettagli, presentandosi presso l'abitazione della malcapitata sotto le false vesti di funzionari incaricati dalla Procura della Repubblica. Facendo leva sull'autorità millantata, hanno convinto l'anziana a consegnare un bottino considerevole: 2.500 euro in contanti, una collezione di monete rare e circa 400 grammi di oro. La donna, comprendendo l'inganno solo dopo aver confidato quanto accaduto a una conoscente, ha lanciato l'allarme, permettendo ai carabinieri di tracciare la vettura dei fuggitivi in tempi record.Il dispositivo di ricerca è scattato rapidamente e si è concluso con l'intercettazione del veicolo nei pressi dello svincolo di Sansepolcro Nord, in provincia di Arezzo. Il recupero della refurtiva è stato integrale, consentendo la restituzione immediata dei beni alla legittima proprietaria. In seguito alla convalida del fermo da parte del giudice, i due indagati sono stati sottoposti alle misure cautelari dell'obbligo di dimora e della permanenza notturna presso le rispettive abitazioni.
Gli investigatori stanno ora analizzando le posizioni dei due soggetti per stabilire se siano parte di una rete criminale strutturata, specializzata nel colpire sistematicamente gli anziani, un fenomeno che richiede una vigilanza costante sul territorio.

