Elicottero scomparso sugli Appennini, agganciata la cella di un telefono

Sono in corso le ricerche dell'elicottero scomparso sull’Appennino tosco-emiliano. Introvabile, nonostante le ricerche che stanno impegnando da quasi 24 ore centinaia di soccorritori tra vigili del fuoco, soccorso alpino, carabinieri, guardia di finanza, aeronautica militare. L’elicottero monomotore Augusta Koala con sette persone a bordo, il pilota padovano Corrado Levorin, 33 anni e sette uomini d’affari, quattro turchi e due libanesi, è ancora un fantasma. L’unica traccia un flebile segnale: sarebbe stata agganciata la cella di un telefono cellulare appartenente al pilota.
Elicottero scomparso sull'Appennino: i soccorsi
Doveva raggiungere il Trevisano nella tarda mattinata di giovedì ma poco prima di mezzogiorno ogni segnale radio è misteriosamente scomparso mentre il velivolo stava sorvolando le montagne ai confini tra Toscana ed Emilia Romagna. Le ricerche, interrotta poco prima la mezzanotte di giovedì, sono riprese alle 6 di stamani. Da Pisa è decollato un elicottero dell’aeronautica militare ma ancora una volta le perlustrazioni non hanno individuato neppure il minimo dettaglio che possa far capire che cosa è accaduto.
Il maltempo
Al momento della scomparsa dai radar dell’elicottero, sull’Appennino il tempo era pessimo e in alcune zone si era scatenata una tempesta. Ed è stato anche accertato che dal velivolo non è stato lanciato alcun segnale di soccorso. Anche le ricerche delle squadre terrestri non hanno dato fino ad ora alcun esito. La zone sorvolate dall’elicottero scomparso sono particolarmente impervie e non facilmente raggiungibili. I soccorritori stanno impiegando anche sistemi elettronici capaci di individuare anche flebili segnali radio o la presenza di smartphone.

