A Salerno si apre un nuovo scenario politico in vista delle elezioni amministrative del 24 e 25 maggio. Vincenzo De Luca, che punta a tornare sindaco della città, sarà in campo senza il simbolo del Partito Democratico.
Comunali Salerno, De Luca senza simbolo del Pd: “Le tradizioni vanno rispettate"
La decisione di non concedere il simbolo è maturata all’interno del partito, guidato in Campania dal figlio Piero De Luca, con l’obiettivo di non alterare gli equilibri del cosiddetto campo largo, già affermatosi alle ultime elezioni regionali.
Accanto alla candidatura dell’ex governatore, si profilano altri sfidanti, tra cui il candidato sostenuto da Movimento 5 Stelle e Alleanza Verdi e Sinistra, Franco Massimo Lanocita.
Le parole di Piero De Luca
Sul tema è intervenuto lo stesso Piero De Luca, che ha cercato di ridimensionare la portata della scelta, inserendola in una continuità politica già consolidata. Secondo il parlamentare, a Salerno “da sempre alle elezioni amministrative ci sono liste di programma che includono la lista Progressisti per Salerno”, sottolineando come il modello adottato non rappresenti una novità ma una prassi consolidata. Ha inoltre evidenziato che il lavoro del partito in Campania prosegue con candidati “solidi e radicati”, con l’obiettivo di dare continuità al percorso politico avviato negli ultimi anni.
Il richiamo alla tradizione
Sulla stessa linea si è espresso anche Andrea Orlando, che ha richiamato esplicitamente il valore delle consuetudini politiche locali. “Le tradizioni vanno sempre rispettate, come il Natale, come la Pasqua”, ha dichiarato, spiegando come anche in questo caso si sia scelto di mantenere un’impostazione già sperimentata.
Più diretto il commento del sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, che ha liquidato la questione con una battuta: “Non c’è il simbolo? Evidentemente non serviva”.

