Prosegue nella Piana del Sele l’attività di contrasto ai reati ambientali da parte dei Carabinieri. L’ultimo intervento è stato eseguito nel centro di Eboli, dove i militari hanno individuato un vasto smaltimento illecito di rifiuti riconducibili a un cantiere edile.
Eboli, rifiuti speciali interrati in un cantiere: scattano sequestro e denunce
L’attività è stata coordinata dai Carabinieri Forestali di Capaccio Paestum, con il supporto tecnico del Nucleo Guardie Giurate Ambientali dell’Associazione Accademia Kronos APS di Salerno. Secondo quanto emerso dagli accertamenti, alcune società, insieme all’impresa esecutrice dei lavori e al direttore dei lavori, avrebbero gestito e abbandonato illegalmente ingenti quantità di rifiuti speciali.
Durante i controlli, gli investigatori hanno rinvenuto all’interno dell’area un deposito non autorizzato di materiali di scarto. Tra i rifiuti trovati figurano cemento, mattoni, cartongesso frantumato, scorie di lavorazione, materiali da demolizione, ferro, plastica e rifiuti urbani non differenziati.
Rinvenuti anche rifiuti pericolosi
Nel corso dell’ispezione sono stati individuati anche materiali classificabili come pericolosi. Tra questi barattoli di vernici e diluenti, bombolette spray e alcune canne fumarie che potrebbero contenere eternit.
Gli accertamenti avrebbero inoltre evidenziato che il terreno era già stato colmato in passato con grandi quantità di materiali provenienti da attività edili. I rifiuti sarebbero stati compattati fino a una profondità stimata tra i 60 e gli 80 centimetri. Successivamente, sopra quello strato sarebbero stati depositati ulteriori materiali di scarto.
I militari hanno anche individuato una strada di cantiere che sarebbe stata realizzata interrando rifiuti e coprendoli poi con calcestruzzo. Al termine dell’operazione, parte dell’area interessata è stata posta sotto sequestro.
Denunce per smaltimento illecito
I titolari delle società coinvolte, il responsabile dell’impresa edile e il direttore dei lavori sono stati denunciati. Le contestazioni riguardano lo smaltimento illecito di rifiuti speciali, pericolosi e non pericolosi, e la realizzazione di un deposito incontrollato di rifiuti, in concorso tra loro ai sensi dell’articolo 110 del Codice Penale.

