Eboli, caso
hospice. Il dottor Alessandro
Marra resta ai
domiciliari. Il Gup del Tribunale di Salerno ha respinto l'
istanza di misura alternativa presentata dai legali del medico.
Caso hospice di Eboli, il dottor Marra resta ai domiciliari
Arrestato per il caso hospice di Eboli, Marra ha presentato una
richiesta di
misura alternativa ai domiciliari giovedì sera, al termine del lungo
interrogatorio di garanzia.
Il medico, un tempo responsabile del
centro di cure palliative di Eboli, ha risposto a tutte le domande, difendendosi dall'
accusa di omicidio e da tutti gli altri capi d'imputazione.
Il medico non era più in servizio ad Eboli, ma a
Oliveto Citra. Alessandro Marra
ha ribadito di non aver ucciso Carmine Giannattasio, ma di essersi limitato a somministrargli la
dose terapeutica prevista dal protocollo della terapia del dolore.
Restano i risultati dell'
esame autoptico, che invece parlano di una
quantità eccessiva di farmaci. Nei giorni scorsi,
l'Asl Salerno aveva preso le distanze dalle vicende smascherate dall'inchiesta.
Quella di omicidio è l'accusa più grave tra i capi di imputazione ascritti al
medico originario di Roccapiemonte. Non è da escludere che l'avvocato Tedesco, suo difensore, possa fare ricorso ai giudici del
Riesame.
Il silenzio degli infermieri
Mentre Marra si è difeso da tutte le accuse a suo carico, gli
infermieri hanno preferito avvalersi della
facoltà di non rispondere. Una scelta forse operata al fine di consentire agli avvocati di poter prendere completa visione dell’
ordinanza.
Fonte: Le Cronache