TERZIGNO. Scagionato dall'accusa di mandante del
duplice omicidio dei
fratelli Manzo, questa la sentenza nei confronti di
Giovanni Birra, il boss dell'omonimo clan.
LA SENTENZA DELLA CASSAZIONE
Secondo la corte di
Cassazione infatti, il capoclan di via Cuparella non avrebbe dato ordine di eliminare i due fratelli presso il bar "Maemi" di
Terzigno l'11 febbraio del 2007. Accolta quindi la difesa del legale di Birra il quale sosteneva che al momento dell'efferato omicidio il suo assistito si trovava già in carcere al regime di 41bis e quindi impossibilitato a dare ordini.
GLI IMPUTATI
Esecutori materiali del duplice omicidio, secondo l'attività distrettuale Antimafia furono
Stefano Zeno insieme a due sicari del clan
Gionta,
Michele Chierchia e
Pasquale Gionta tutti e tre ora detenuti al regime di carcere duro.