Un nuovo ordigno bellico risalente alla Seconda guerra mondiale è stato rinvenuto nella Piana del Sele, riaccendendo l’emergenza sicurezza in un’area già interessata da un analogo ritrovamento nelle scorse settimane. La scoperta è avvenuta in un cantiere dell’alta velocità ferroviaria, nella zona industriale di Eboli, a breve distanza dall’autostrada A2 del Mediterraneo come riportato dal quotidiano Il Mattino oggi in edicola.
Immediata l’attivazione del protocollo di sicurezza: i Carabinieri della compagnia di Eboli hanno isolato l’area e informato la Prefettura, che ha disposto l’intervento degli artificieri del 21° Reggimento Genio Guastatori della Brigata bersaglieri “Garibaldi”, con sede a Caserta. Gli specialisti, già presenti sul territorio per le operazioni legate al precedente ordigno, sono intervenuti tempestivamente per mettere in sicurezza il sito.
L’area del ritrovamento è stata delimitata e interdetta per un raggio di circa 180 metri, misura che resterà in vigore fino alle operazioni di disinnesco o brillamento. La vicinanza tra i due ordigni comporta una gestione complessa dell’emergenza, con un doppio intervento di bonifica che richiederà il coordinamento di più enti e un significativo dispiegamento di risorse.
Per definire nel dettaglio le procedure operative è stata convocata una riunione in Prefettura, con la partecipazione delle autorità locali, delle forze dell’ordine, dei vigili del fuoco e dei rappresentanti dei principali gestori di infrastrutture e servizi, tra cui Anas, Rfi ed Enel. Tra le priorità, il censimento della popolazione residente nelle aree interessate, la mappatura dei sottoservizi e la pianificazione delle comunicazioni alla cittadinanza.
Le operazioni di bonifica saranno effettuate in due momenti distinti, probabilmente in giornate festive per ridurre l’impatto sulle attività produttive e sulla circolazione. Il primo intervento è previsto per il 12 aprile, mentre il secondo potrebbe essere programmato a distanza di una o due settimane. In entrambe le occasioni sarà necessario predisporre evacuazioni temporanee e misure straordinarie di sicurezza.
Il ritrovamento conferma la persistente presenza di residuati bellici nel territorio della Piana del Sele, teatro di intensi combattimenti durante lo sbarco alleato del 1943, e impone un costante monitoraggio delle aree interessate da lavori infrastrutturali.
Due bombe della Seconda guerra mondiale riemergono a Eboli
Si tratta di una bomba di fabbricazione statunitense da circa 100 libbre, identificata come modello An-M30 GP con carica in Tnt, dotata di spolette sia in testa sia in coda. L’ordigno, sganciato verosimilmente durante le operazioni militari alleate del 1943, è stato individuato in località Serracapilli, a poche centinaia di metri da un’altra bomba, questa volta di produzione britannica, già rinvenuta il 12 marzo scorso.Immediata l’attivazione del protocollo di sicurezza: i Carabinieri della compagnia di Eboli hanno isolato l’area e informato la Prefettura, che ha disposto l’intervento degli artificieri del 21° Reggimento Genio Guastatori della Brigata bersaglieri “Garibaldi”, con sede a Caserta. Gli specialisti, già presenti sul territorio per le operazioni legate al precedente ordigno, sono intervenuti tempestivamente per mettere in sicurezza il sito.
L’area del ritrovamento è stata delimitata e interdetta per un raggio di circa 180 metri, misura che resterà in vigore fino alle operazioni di disinnesco o brillamento. La vicinanza tra i due ordigni comporta una gestione complessa dell’emergenza, con un doppio intervento di bonifica che richiederà il coordinamento di più enti e un significativo dispiegamento di risorse.
Per definire nel dettaglio le procedure operative è stata convocata una riunione in Prefettura, con la partecipazione delle autorità locali, delle forze dell’ordine, dei vigili del fuoco e dei rappresentanti dei principali gestori di infrastrutture e servizi, tra cui Anas, Rfi ed Enel. Tra le priorità, il censimento della popolazione residente nelle aree interessate, la mappatura dei sottoservizi e la pianificazione delle comunicazioni alla cittadinanza.
Le operazioni di bonifica saranno effettuate in due momenti distinti, probabilmente in giornate festive per ridurre l’impatto sulle attività produttive e sulla circolazione. Il primo intervento è previsto per il 12 aprile, mentre il secondo potrebbe essere programmato a distanza di una o due settimane. In entrambe le occasioni sarà necessario predisporre evacuazioni temporanee e misure straordinarie di sicurezza.
Il ritrovamento conferma la persistente presenza di residuati bellici nel territorio della Piana del Sele, teatro di intensi combattimenti durante lo sbarco alleato del 1943, e impone un costante monitoraggio delle aree interessate da lavori infrastrutturali.

