Grande apprensione e profonda commozione stanno avvolgendo in queste ore la comunità di Gioi, nel cuore del Cilento, per le gravissime condizioni di salute di Christian Passaro, un giovane carabiniere di 32 anni rimasto vittima di un tremendo impatto stradale nel comune di Trevignano, in provincia di Treviso come riportato dal quotidiano La Città.
Il militare campano si trovava a bordo dell'auto di servizio insieme a un collega di trent'anni per effettuare i rilievi di un precedente sinistro stradale causato dal forte maltempo, quando la gazzetta dell'Arma si è scontrata frontalmente con una BMW che viaggiava in direzione Montebelluna con a bordo un intero nucleo familiare.
Passaro si trova attualmente ricoverato in prognosi riservata nel reparto di rianimazione del nosocomio Ca' Foncello di Treviso. La notizia ha destato profondo shock nel suo paese d'origine, spingendo il parroco locale, don Marco Torraca, a mobilitare la cittadinanza per una solenne veglia di preghiera comunitaria all'interno della chiesa di San Nicola.
Il militare campano si trovava a bordo dell'auto di servizio insieme a un collega di trent'anni per effettuare i rilievi di un precedente sinistro stradale causato dal forte maltempo, quando la gazzetta dell'Arma si è scontrata frontalmente con una BMW che viaggiava in direzione Montebelluna con a bordo un intero nucleo familiare.
Incidente in Veneto: carabiniere cilentano in terapia intensiva dopo un violento scontro frontale
L'impatto tra i due veicoli è stato di inaudita violenza, provocando il ferimento dei passeggeri della vettura civile, tra cui due bambini, e dei due esponenti delle forze dell'ordine. Ad avere la peggio è stato proprio il trentadue cilentano, estratto privo di sensi dalle lamiere grazie al tempestivo e coraggioso intervento del collega di pattuglia, le cui condizioni sono fortunatamente in via di miglioramento in un reparto ordinario.Passaro si trova attualmente ricoverato in prognosi riservata nel reparto di rianimazione del nosocomio Ca' Foncello di Treviso. La notizia ha destato profondo shock nel suo paese d'origine, spingendo il parroco locale, don Marco Torraca, a mobilitare la cittadinanza per una solenne veglia di preghiera comunitaria all'interno della chiesa di San Nicola.

