Un tragico evento ha sconvolto la mattinata all'interno del più grande presidio ospedaliero del comune di Napoli. Una donna, che si trovava ricoverata presso la struttura sanitaria collinare, è deceduta a seguito di un gesto estremo. La notizia è stata ufficializzata tramite una nota formale diramata dai vertici dello stesso ospedale Cardarelli, i quali hanno voluto manifestare immediata vicinanza e profondo dolore ai parenti della vittima per la gravissima perdita.
I responsabili della struttura hanno tenuto a precisare che i soggetti in cura presso quel reparto specifico vengono sottoposti regolarmente a un supporto e a uno screening di natura psicologica, un protocollo standard attivato proprio per l'alto impatto emotivo dei traumi da ustione. Nella nota viene inoltre rimarcato come la vigilanza e il monitoraggio clinico sui letti di terapia intensiva siano garantiti in modo continuo, con la presenza dei sanitari sull'arco delle ventiquattro ore.
La tragica fatalità si è consumata poche ore prima di un programmato cambio di reparto: la donna, infatti, proprio nella giornata odierna sarebbe dovuta essere trasferita nell'unità di Chirurgia Plastica Ricostruttiva per proseguire il proprio percorso terapeutico. Sull'accaduto sono in corso gli accertamenti di rito per ricostruire ogni dettaglio della vicenda.
Dramma al Cardarelli: paziente si lascia cadere dal terzo piano e perde la vita
Secondo i rilievi e le ricostruzioni fornite dall'amministrazione del nosocomio partenopeo, il fatto si è verificato intorno alle ore dieci. La paziente era degente nell'unità di Terapia Intensiva del Centro Grandi Ustionati, situata al terzo livello del padiglione E. Sfruttando un momento di isolamento all'interno dei servizi igienici della camera — un ambiente che per ovvie ragioni garantisce una maggiore riservatezza — la donna avrebbe aperto l'infisso scavalcando il davanzale.I responsabili della struttura hanno tenuto a precisare che i soggetti in cura presso quel reparto specifico vengono sottoposti regolarmente a un supporto e a uno screening di natura psicologica, un protocollo standard attivato proprio per l'alto impatto emotivo dei traumi da ustione. Nella nota viene inoltre rimarcato come la vigilanza e il monitoraggio clinico sui letti di terapia intensiva siano garantiti in modo continuo, con la presenza dei sanitari sull'arco delle ventiquattro ore.
La tragica fatalità si è consumata poche ore prima di un programmato cambio di reparto: la donna, infatti, proprio nella giornata odierna sarebbe dovuta essere trasferita nell'unità di Chirurgia Plastica Ricostruttiva per proseguire il proprio percorso terapeutico. Sull'accaduto sono in corso gli accertamenti di rito per ricostruire ogni dettaglio della vicenda.

