Prende il via un nuovo accertamento tecnico nell’inchiesta sulla morte di Dora Lagreca, la trentenne originaria di Montesano sulla Marcellana deceduta quattro anni fa a Potenza dopo una caduta dal quarto piano di un’abitazione in via Di Giura.
Il giudice per le indagini preliminari Salvatore Pignata ha conferito l’incarico per una nuova perizia informatica sul telefono cellulare di Antonio Capasso, fidanzato della giovane e indagato per induzione al suicidio come riportato dal quotidiano Il Mattino oggi in edicola.
Il provvedimento arriva dopo l’accoglimento dell’opposizione alla richiesta di archiviazione avanzata dalla Procura. I legali della famiglia Lagreca, gli avvocati Cristiana Coviello e Renivaldo Lagreca, hanno sollecitato un approfondimento tecnico ritenendo necessario verificare l’eventuale presenza di file cancellati e non ancora recuperati dal dispositivo in uso all’indagato. Secondo quanto indicato nel decreto, occorre accertare se sul telefono possano essere presenti elementi utili alla ricostruzione della dinamica dei fatti in relazione al reato ipotizzato.
La difesa dei familiari sostiene da tempo che nel cellulare dell’uomo, presente nell’abitazione la sera del decesso, possano trovarsi informazioni decisive. In particolare, è stato evidenziato che il telefono sarebbe rimasto per due giorni all’interno dell’autovettura di Capasso. Successivamente, secondo quanto ricostruito dagli avvocati, il giovane si sarebbe recato in un’area dove sono presenti esercizi specializzati in interventi tecnici su dispositivi mobili.
La richiesta di incidente probatorio ha riguardato un’analisi approfondita mediante sistema Full File System o altra metodologia idonea a recuperare eventuali dati cancellati. L’obiettivo è verificare la presenza di contenuti eliminati che potrebbero non essere stati acquisiti nei precedenti accertamenti.
Sulla gestione del telefono interviene anche Michela Lagreca, sorella della vittima, che ha sottolineato come il dispositivo sia rimasto nella disponibilità del fidanzato nei giorni successivi alla morte. La donna evidenzia inoltre che Dora non sarebbe salita su quell’auto prima del decesso, ritenendo che vi siano ancora aspetti non chiariti nella vicenda.
L’esito della nuova perizia potrà incidere sulla valutazione complessiva del quadro probatorio, riaprendo o consolidando le prospettive investigative in un caso che, a distanza di anni, continua a essere al centro dell’attenzione giudiziaria.
Il giudice per le indagini preliminari Salvatore Pignata ha conferito l’incarico per una nuova perizia informatica sul telefono cellulare di Antonio Capasso, fidanzato della giovane e indagato per induzione al suicidio come riportato dal quotidiano Il Mattino oggi in edicola.
Dora Lagreca, nuova perizia sul telefono del fidanzato
L’udienza per la nomina del consulente si è svolta ieri mattina. L’incarico è stato affidato al perito Silverio Greco, che inizierà le operazioni il 4 marzo. Il gip ha concesso 60 giorni per il deposito dell’elaborato tecnico e ha fissato la prossima udienza al 23 giugno.Il provvedimento arriva dopo l’accoglimento dell’opposizione alla richiesta di archiviazione avanzata dalla Procura. I legali della famiglia Lagreca, gli avvocati Cristiana Coviello e Renivaldo Lagreca, hanno sollecitato un approfondimento tecnico ritenendo necessario verificare l’eventuale presenza di file cancellati e non ancora recuperati dal dispositivo in uso all’indagato. Secondo quanto indicato nel decreto, occorre accertare se sul telefono possano essere presenti elementi utili alla ricostruzione della dinamica dei fatti in relazione al reato ipotizzato.
La difesa dei familiari sostiene da tempo che nel cellulare dell’uomo, presente nell’abitazione la sera del decesso, possano trovarsi informazioni decisive. In particolare, è stato evidenziato che il telefono sarebbe rimasto per due giorni all’interno dell’autovettura di Capasso. Successivamente, secondo quanto ricostruito dagli avvocati, il giovane si sarebbe recato in un’area dove sono presenti esercizi specializzati in interventi tecnici su dispositivi mobili.
La richiesta di incidente probatorio ha riguardato un’analisi approfondita mediante sistema Full File System o altra metodologia idonea a recuperare eventuali dati cancellati. L’obiettivo è verificare la presenza di contenuti eliminati che potrebbero non essere stati acquisiti nei precedenti accertamenti.
Sulla gestione del telefono interviene anche Michela Lagreca, sorella della vittima, che ha sottolineato come il dispositivo sia rimasto nella disponibilità del fidanzato nei giorni successivi alla morte. La donna evidenzia inoltre che Dora non sarebbe salita su quell’auto prima del decesso, ritenendo che vi siano ancora aspetti non chiariti nella vicenda.
L’esito della nuova perizia potrà incidere sulla valutazione complessiva del quadro probatorio, riaprendo o consolidando le prospettive investigative in un caso che, a distanza di anni, continua a essere al centro dell’attenzione giudiziaria.

