All'ospedale Monaldi si terrà una cerimonia commovente: verrà piantato un ulivo secolare nelle aiuole del nosocomio napoletano per ricordare il piccolo Domenico Caliendo.
Nei giorni scorsi, l'ospedale dei Colli ha diffuso un comunicato stampa per illustrare i dettagli dell'iniziativa, prevista per mercoledì 1 aprile, in occasione del Precetto Pasquale. L'atto simbolico è stato voluto dalla Direzione Generale dell'Azienda Ospedaliera dei Colli. Anna Iervolino, direttrice generale, ha dichiarato che l'ulivo secolare rappresenterà un segno tangibile dell'impegno dell'ospedale per evitare che tragedie simili possano verificarsi in futuro e per rafforzare il patto di fiducia con i pazienti.
La vicenda del piccolo Domenico resta al centro di tre diverse indagini: una giuridica, una ministeriale e una regionale. L'ispezione straordinaria, avviata ieri al Monaldi dalla Regione Campania su richiesta del presidente Roberto Fico, mira a chiarire se siano state adottate tutte le misure necessarie per prevenire l'accaduto. Gli ispettori stanno verificando la gestione aziendale e la preparazione del personale coinvolto, esaminando documenti del periodo antecedente alla tragedia del 23 dicembre 2025. Tra le problematiche emerse figurano protocolli obsoleti per la conservazione degli organi, dispositivi inutilizzati, carenze nella formazione del personale e un diffuso clima di tensione interna. Sono inoltre stati rilevati ritardi significativi nel comunicare l'evento alle autorità sanitarie.
Una voce di conforto arriva dall’arcivescovo di Napoli, don Mimmo Battaglia, che tocca il cuore dei presenti: "Il cuore di Domenico non si è fermato; ha solo cambiato modo di battere. Questo ulivo crescerà in sua memoria e continuerà a vivere con noi, come ogni cuore che si commuove davanti al dolore di un bambino."
La cerimonia del 1 aprile inizierà alle 12:30 nella Chiesa del Crocifisso all'interno dell'ospedale. La famiglia di Domenico sarà affiancata dalla comunità ospedaliera per momenti di raccoglimento e preghiera guidati da padre Alfredo Tortorella, cappellano del Monaldi. Si auspica che questa Pasqua rappresenti un'opportunità di riconciliazione e rinascita per l'intera struttura sanitaria. L'iniziativa vede anche la partecipazione dell'Associazione Cardiotrapiantati Italiani quale segnale forte della vicinanza istituzionale e comunitaria alla famiglia della vittima.
L’ulivo è stato gentilmente donato dall’azienda responsabile della gestione e manutenzione del verde dell’Azienda Ospedaliera dei Colli. Un simbolo eterno della memoria di Domenico e una promessa che simili eventi non si ripetano mai più.
Domenico Caliendo, al Monaldi un ulivo per tener viva la sua memoria
Una cerimonia commovente e densa di significato si terrà al Monaldi per ricordare il piccolo Domenico Caliendo. Il bambino di soli due anni e cinque mesi, affetto da una grave cardiomiopatia, è diventato simbolo di un doloroso capitolo della sanità italiana dopo il tragico fallimento del trapianto di cuore a cui era stato sottoposto il 23 dicembre scorso. In suo ricordo, un ulivo secolare verrà piantato nelle aiuole del nosocomio napoletano, un gesto che intende mantenere vivo il suo nome e il suo calvario.Nei giorni scorsi, l'ospedale dei Colli ha diffuso un comunicato stampa per illustrare i dettagli dell'iniziativa, prevista per mercoledì 1 aprile, in occasione del Precetto Pasquale. L'atto simbolico è stato voluto dalla Direzione Generale dell'Azienda Ospedaliera dei Colli. Anna Iervolino, direttrice generale, ha dichiarato che l'ulivo secolare rappresenterà un segno tangibile dell'impegno dell'ospedale per evitare che tragedie simili possano verificarsi in futuro e per rafforzare il patto di fiducia con i pazienti.
La vicenda del piccolo Domenico resta al centro di tre diverse indagini: una giuridica, una ministeriale e una regionale. L'ispezione straordinaria, avviata ieri al Monaldi dalla Regione Campania su richiesta del presidente Roberto Fico, mira a chiarire se siano state adottate tutte le misure necessarie per prevenire l'accaduto. Gli ispettori stanno verificando la gestione aziendale e la preparazione del personale coinvolto, esaminando documenti del periodo antecedente alla tragedia del 23 dicembre 2025. Tra le problematiche emerse figurano protocolli obsoleti per la conservazione degli organi, dispositivi inutilizzati, carenze nella formazione del personale e un diffuso clima di tensione interna. Sono inoltre stati rilevati ritardi significativi nel comunicare l'evento alle autorità sanitarie.
Una voce di conforto arriva dall’arcivescovo di Napoli, don Mimmo Battaglia, che tocca il cuore dei presenti: "Il cuore di Domenico non si è fermato; ha solo cambiato modo di battere. Questo ulivo crescerà in sua memoria e continuerà a vivere con noi, come ogni cuore che si commuove davanti al dolore di un bambino."
La cerimonia del 1 aprile inizierà alle 12:30 nella Chiesa del Crocifisso all'interno dell'ospedale. La famiglia di Domenico sarà affiancata dalla comunità ospedaliera per momenti di raccoglimento e preghiera guidati da padre Alfredo Tortorella, cappellano del Monaldi. Si auspica che questa Pasqua rappresenti un'opportunità di riconciliazione e rinascita per l'intera struttura sanitaria. L'iniziativa vede anche la partecipazione dell'Associazione Cardiotrapiantati Italiani quale segnale forte della vicinanza istituzionale e comunitaria alla famiglia della vittima.
L’ulivo è stato gentilmente donato dall’azienda responsabile della gestione e manutenzione del verde dell’Azienda Ospedaliera dei Colli. Un simbolo eterno della memoria di Domenico e una promessa che simili eventi non si ripetano mai più.

