Spazio toccante nel ricordo del piccolo Domenico Caliendo a Domenica In oggi, domenica 8 marzo: il figlio maggiore di 11 anni a sua madre avrebbe esclamato di 'fargliela pagare'. L’impegno di Sal Da Vinci per raccogliere i fondi necessari per la Fondazione.
Patrizia Mercolino e Antonio Caliendo, genitori del piccolo Domenico, faticano a trovare le parole osservando le immagini del loro bambino trasmesse in studio. Domenico aveva solo due anni e mezzo quando, il 21 febbraio 2026, si è spento all’ospedale Monaldi di Napoli, sessanta giorni dopo aver subito il trapianto di un cuore compromesso dall’utilizzo improprio di ghiaccio secco.
I genitori spiegano il motivo delle loro apparizioni pubbliche: dare voce alla loro storia per proteggere altri bambini e famiglie dal vivere un dramma simile. La madre afferma che non vogliono mai più che simili tragedie si ripetano, condividendo il progetto della fondazione in memoria del figlio.
L’inizio della lotta contro una cardiopatia dilatativa
La diagnosi per Domenico arriva quando ha solo quattro mesi. Era il 23 dicembre 2023 quando Patrizia notò che il piccolo stava male e lo portò d’urgenza al pronto soccorso di Nola. Domenico era pallido, con le labbra viola. Trasferito immediatamente all’ospedale Monaldi, venne ricoverato in terapia intensiva e i medici comunicarono alla famiglia un rischio significativo per la sua vita. Fu dimesso solo a maggio, ma con una spada di Damocle: il suo cuore non avrebbe retto oltre i sei anni senza un trapianto.
Negli anni a seguire, nonostante la gravità della situazione, Domenico dimostrò una straordinaria voglia di vivere. I suoi genitori hanno cercato di garantirgli una quotidianità il più normale possibile, un equilibrio costantemente messo alla prova dalla malattia.
Il giorno del trapianto
Prima di Natale del 2025, Patrizia ricevette la chiamata che tanto attendeva: era arrivato un cuore per Domenico. Ciò nonostante, un senso di inquietudine accompagnò quella notizia. Anche Antonio condivideva quel presentimento ed esprimeva il desiderio di portare il bambino a casa. Purtroppo, le loro paure si concretizzarono.
Dopo l’intervento, è emersa la drammatica verità: il cuore trapiantato era stato danneggiato durante il trasporto a causa della mancata osservazione delle norme sul monitoraggio della temperatura. L’avvocato della famiglia, Francesco Petruzzi, ha sottolineato che tali irregolarità da parte dell’équipe erano note da anni.
Una tragica perdita
Il 21 febbraio 2026 Domenico ha perso la battaglia, lasciando un vuoto immenso nella sua famiglia. A casa, Patrizia ha dovuto affrontare anche il dolore degli altri due figli: alla più piccola ha raccontato che suo fratello era diventato un angelo, mentre il maggiore, di soli undici anni ma già consapevole della gravità della situazione, le ha rivolto parole forti, chiedendole di "fargliela pagare". Un dolore inconsolabile che ancora oggi toglie il sonno ai genitori.
La nascita di una Fondazione per ricordare Domenico
Nonostante il lutto e l’immenso dolore, Patrizia e Antonio hanno deciso di non arrendersi. Insieme al supporto dell’avvocato Petruzzi, stanno lavorando per creare una fondazione in onore del loro bambino. Tuttavia, i mezzi ancora non bastano: servono ulteriori 30 mila euro per aprirla ufficialmente.
Per questo motivo il cantante Sal Da Vinci si è fatto portavoce di un’iniziativa solidale: insieme ai colleghi della Nazionale Italiana Cantanti, sta organizzando una partita benefica per raccogliere i fondi necessari. “Daremo il massimo per sostenere questa nobile causa” è stato il messaggio del celebre artista.
Domenico Caliendo, il figlio di 11 anni a sua madre: "Fagliela pagare", il racconto a Domenica In
Durante la trasmissione Domenica In, spazio al toccante ricordo della famiglia Caliendo per il piccolo Domenico e un messaggio di speranza da parte del cantante Sal Da Vinci: insieme alla Nazionale Italiana Cantanti, si sta organizzando una partita benefica per raccogliere i fondi necessari alla creazione di una fondazione dedicata.Patrizia Mercolino e Antonio Caliendo, genitori del piccolo Domenico, faticano a trovare le parole osservando le immagini del loro bambino trasmesse in studio. Domenico aveva solo due anni e mezzo quando, il 21 febbraio 2026, si è spento all’ospedale Monaldi di Napoli, sessanta giorni dopo aver subito il trapianto di un cuore compromesso dall’utilizzo improprio di ghiaccio secco.
I genitori spiegano il motivo delle loro apparizioni pubbliche: dare voce alla loro storia per proteggere altri bambini e famiglie dal vivere un dramma simile. La madre afferma che non vogliono mai più che simili tragedie si ripetano, condividendo il progetto della fondazione in memoria del figlio.
L’inizio della lotta contro una cardiopatia dilatativa
La diagnosi per Domenico arriva quando ha solo quattro mesi. Era il 23 dicembre 2023 quando Patrizia notò che il piccolo stava male e lo portò d’urgenza al pronto soccorso di Nola. Domenico era pallido, con le labbra viola. Trasferito immediatamente all’ospedale Monaldi, venne ricoverato in terapia intensiva e i medici comunicarono alla famiglia un rischio significativo per la sua vita. Fu dimesso solo a maggio, ma con una spada di Damocle: il suo cuore non avrebbe retto oltre i sei anni senza un trapianto.
Negli anni a seguire, nonostante la gravità della situazione, Domenico dimostrò una straordinaria voglia di vivere. I suoi genitori hanno cercato di garantirgli una quotidianità il più normale possibile, un equilibrio costantemente messo alla prova dalla malattia.
Il giorno del trapianto
Prima di Natale del 2025, Patrizia ricevette la chiamata che tanto attendeva: era arrivato un cuore per Domenico. Ciò nonostante, un senso di inquietudine accompagnò quella notizia. Anche Antonio condivideva quel presentimento ed esprimeva il desiderio di portare il bambino a casa. Purtroppo, le loro paure si concretizzarono.
Dopo l’intervento, è emersa la drammatica verità: il cuore trapiantato era stato danneggiato durante il trasporto a causa della mancata osservazione delle norme sul monitoraggio della temperatura. L’avvocato della famiglia, Francesco Petruzzi, ha sottolineato che tali irregolarità da parte dell’équipe erano note da anni.
Una tragica perdita
Il 21 febbraio 2026 Domenico ha perso la battaglia, lasciando un vuoto immenso nella sua famiglia. A casa, Patrizia ha dovuto affrontare anche il dolore degli altri due figli: alla più piccola ha raccontato che suo fratello era diventato un angelo, mentre il maggiore, di soli undici anni ma già consapevole della gravità della situazione, le ha rivolto parole forti, chiedendole di "fargliela pagare". Un dolore inconsolabile che ancora oggi toglie il sonno ai genitori.
La nascita di una Fondazione per ricordare Domenico
Nonostante il lutto e l’immenso dolore, Patrizia e Antonio hanno deciso di non arrendersi. Insieme al supporto dell’avvocato Petruzzi, stanno lavorando per creare una fondazione in onore del loro bambino. Tuttavia, i mezzi ancora non bastano: servono ulteriori 30 mila euro per aprirla ufficialmente.
Per questo motivo il cantante Sal Da Vinci si è fatto portavoce di un’iniziativa solidale: insieme ai colleghi della Nazionale Italiana Cantanti, sta organizzando una partita benefica per raccogliere i fondi necessari. “Daremo il massimo per sostenere questa nobile causa” è stato il messaggio del celebre artista.

