Passare nel giro di due stagioni dalla festa alla delusione. È quanto accaduto al Salerno Basket 92, storica realtà della pallacanestro femminile campana che, dopo aver assaporato le gioie della vittoria, si è ritrovata a fare i conti con una retrocessione bruciante. Un tonfo che, sul parquet del PalaSilvestri, sa tanto di occasione mancata e che riporta indietro le lancette di un progetto che sembrava lanciato verso l'alto. Un duro colpo non solo dal punto di vista sportivo, ma indubbiamente anche da quello mediatico. La Serie B non gode certo delle stesse attenzioni da parte della stampa di settore e anche consultando i vari social o qualche piattaforma con bonus per scommesse è molto raro sentirne parlare. Insomma, le atlete salernitane dovranno rimboccarsi le maniche anche per riconquistarsi l'interesse nazionale, che vada dunque ben al di là del tifo circoscritto al territorio campano.
Gli anni della crescita
Fino a pochi mesi fa, dalle parti di Salerno si respirava tutt'altra aria. La società guidata dalla presidente Angela Somma aveva vissuto una fase felice, culminata con il doppio successo in Coppa Campania, nelle stagioni 2022-2023 e 2023-2024. Un doppio trofeo che aveva certificato la solidità del progetto e ridato entusiasmo a una piazza che al basket femminile ci tiene davvero, spesso lontano dai riflettori ma con una passione radicata. Quei successi avevano spinto le granatine verso l'alto, fino al ritorno tra i quadri della Serie A2, la seconda serie nazionale. Quella conquista di una categoria così competitiva era un traguardo tutt'altro che scontato, soprattutto perché aveva significato la vittoria su società più strutturate, con budget e organici superiori. Salerno 92, in fondo, ci era già passato, alternando negli anni la A2 e la Serie B, ma il ritorno tra le grandi aveva riacceso ambizioni e speranze. Il pubblico del PalaSilvestri aveva ricominciato a riempire le tribune, e attorno alla squadra si era ricostruito quel piccolo movimento fatto di famiglie, ragazze ispirate dalla loro vittoria e appassionati che è la vera linfa dello sport di provincia.
La stagione nera
Il presente, purtroppo, racconta l'esatto contrario. La stagione in Serie A2 si è rivelata durissima e le salernitane, allenate da Gennaro Di Lorenzo, non sono mai riuscite a ingranare, restando invischiate nei bassifondi della classifica fino all'epilogo amaro. Alla fine il conto è amarissimo: solo 3 vittorie in tutto il campionato e 21 sconfitte, con soli 6 punti conquistati e un ultimo posto che non ammette repliche. E pensare che era cominciato tutto in modo positivo con la prima partita di campionato vinta 66-52 su Viterbo. Ma qualcosa si è subito inceppato, cogliendo ben 7 sconfitte consecutive. Il 29 novembre poi è arrivata la seconda vittoria (59-63 su Giussano), e ancora una volta il lunghissimo filotto di 11 gare senza vittoria. E quindi tra sconfitte pesanti e qualche fiammata di orgoglio, la squadra si è vista sfuggire di mano la salvezza e così la retrocessione in Serie B ha chiuso un'annata da dimenticare, riportando le granatine proprio nella categoria da cui, non molto tempo prima, erano ripartite con ben altre aspettative. La sentenza fa male, anche perché mentre la nazionale italiana di basket femminile torna al mondiale dopo 32 anni per diventare guida di un movimento importante, in Campania i sogni vengono spenti in modo crudele.
Ripartire dalle fondamenta
Ma la parola d'ordine, ora, è ricostruire. Il Salerno Basket 92 ha già dimostrato in passato di saper risalire dopo le cadute, e proprio da quella capacità di reagire dovrà attingere per non trasformare una retrocessione in un lento declino. Servirà programmazione, servirà pazienza e servirà, soprattutto, tenere alta la passione di una tifoseria che negli anni non ha mai fatto mancare il proprio sostegno. La coppa alzata al cielo è ancora un ricordo recente: la sfida, adesso, è fare in modo che non resti soltanto un bel ricordo, ma il punto di partenza per una nuova, convinta risalita.