Per alcune ore il comando della Polizia municipale di Salerno ha assunto un volto inedito, trasformandosi da centro operativo per controlli e interventi in uno spazio dedicato all’accoglienza e alla vicinanza umana. Protagonista della giornata è stata una bambina di tre anni, rimasta ferita nei giorni scorsi dopo l’aggressione di un pitbull all’interno della villa comunale, episodio che aveva suscitato forte preoccupazione in città come riportato dal quotidiano Il Mattino oggi in edicola.
La famiglia si trovava a Salerno per adempiere ad alcune pratiche amministrative legate al permesso di soggiorno proprio nel giorno in cui si è verificato l’attacco del cane. Un evento improvviso che ha segnato profondamente la bambina e i suoi genitori, trasformando una giornata ordinaria in un momento di forte tensione.
L’iniziativa promossa dal comando, guidato da Rosario Battipaglia, ha voluto ribaltare quella esperienza, costruendo un’occasione di contatto positivo con le istituzioni. L’ufficio del comandante è stato temporaneamente adattato a stanza ludica, con tavolini per attività, giocattoli e oggetti simbolici legati all’educazione stradale, come una “patente” del buon pedone e piccoli accessori per familiarizzare con il mondo delle divise.
Accanto all’aspetto simbolico, è stato garantito anche un supporto concreto: alla famiglia è stato consegnato un contributo economico destinato a sostenere le spese mediche necessarie per le cure della bambina. Un intervento che affianca il gesto di accoglienza con un aiuto tangibile.
Inizialmente riservata, la piccola ha progressivamente mostrato curiosità, avvicinandosi ai giochi e interagendo con gli agenti presenti. Un cambiamento graduale, osservato dai genitori, che hanno sottolineato il valore umano dell’iniziativa. La madre ha evidenziato il senso di accoglienza percepito, mentre il padre ha rimarcato l’emozione nel vedere la figlia tornare a sorridere.
Dal comando è stato ribadito il significato dell’iniziativa: non solo attività di controllo e sicurezza, ma anche presenza nei momenti di difficoltà, con interventi capaci di incidere sul piano umano oltre che su quello istituzionale.
Al comando della Municipale una giornata per restituire il sorriso alla bimba ferita dal pitbull
La piccola, accompagnata dai genitori, entrambi di origine indiana e residenti a Nocera Inferiore, è stata accolta negli uffici di via dei Carrari in un contesto completamente diverso da quello abituale. L’ambiente istituzionale ha lasciato spazio a giochi, peluche e colori: un allestimento pensato per offrire un momento di serenità dopo l’esperienza traumatica vissuta.La famiglia si trovava a Salerno per adempiere ad alcune pratiche amministrative legate al permesso di soggiorno proprio nel giorno in cui si è verificato l’attacco del cane. Un evento improvviso che ha segnato profondamente la bambina e i suoi genitori, trasformando una giornata ordinaria in un momento di forte tensione.
L’iniziativa promossa dal comando, guidato da Rosario Battipaglia, ha voluto ribaltare quella esperienza, costruendo un’occasione di contatto positivo con le istituzioni. L’ufficio del comandante è stato temporaneamente adattato a stanza ludica, con tavolini per attività, giocattoli e oggetti simbolici legati all’educazione stradale, come una “patente” del buon pedone e piccoli accessori per familiarizzare con il mondo delle divise.
Accanto all’aspetto simbolico, è stato garantito anche un supporto concreto: alla famiglia è stato consegnato un contributo economico destinato a sostenere le spese mediche necessarie per le cure della bambina. Un intervento che affianca il gesto di accoglienza con un aiuto tangibile.
Inizialmente riservata, la piccola ha progressivamente mostrato curiosità, avvicinandosi ai giochi e interagendo con gli agenti presenti. Un cambiamento graduale, osservato dai genitori, che hanno sottolineato il valore umano dell’iniziativa. La madre ha evidenziato il senso di accoglienza percepito, mentre il padre ha rimarcato l’emozione nel vedere la figlia tornare a sorridere.
Dal comando è stato ribadito il significato dell’iniziativa: non solo attività di controllo e sicurezza, ma anche presenza nei momenti di difficoltà, con interventi capaci di incidere sul piano umano oltre che su quello istituzionale.

