Non ce l'ha fatta il piccolo di un anno e 9 mesi caduto in una piscina gonfiabile lo scorso 7 luglio a Bra, in provincia di Cuneo. Il bimbo era stato trasportato in elisoccorso all'ospedale Regina Margherita di Torino, in condizioni disperate. I genitori hanno dato l'assenso alla donazione degli organi.
Annega nella piscina in giardino, i genitori donano gli organi
L'incidente è avvenuto martedì sera dopo cena in presenza della mamma, che evidentemente lo ha
perso di
vista per alcuni
istanti fatali. Nella
piscina non c'erano più di
50 centimetri di
acqua, ma il
bambino è caduto e non è riuscito a
riemergere da solo rimanendo in apnea per troppo tempo. I sanitari del
Regina Margherita hanno provato di tutto pur di salvarlo ma non ci sono riusciti. Sulla vicenda indagano i
Carabinieri della compagnia di
Bra.
La ricostruzione dell'incidente
"
Abbiamo fatto tutto il possibile, ma purtroppo non ci sono più speranze", aveva preannunciato poche ore dopo il ricovero
Giorgio Ivani, il primario di
Rianimazione all’
ospedale Regina Margherita di
Torino, dove il bimbo era arrivato martedì notte, in condizioni disperate. Stando a quanto ricostruito il dramma si è consumato in serata: il piccolo, secondogenito nato nell’ottobre 2018, stava giocando sotto la sorveglianza della mamma accanto a una piscina gonfiabili, profonda non più di mezzo metro. Poco dopo il dramma, di cui nessuna delle persone attorno si sarebbe accorta: forse il bimbo è riuscito ad arrampicarsi, scavalcare il bordo della piscina ed è finito in acqua, perdendo subito i sensi. Quando i familiari l’hanno visto, esanime, tirandolo fuori per i primi soccorsi, il suo cuore aveva cessato di battere: grazie alle manovre ha ripreso a pulsare, ma l’encefalogramma era piatto e da subito è stato chiaro che non ci sarebbe stato niente da fare.
Il sito del Ministero della Salute