Per
Franco Locatelli il rischio di una
quarta ondata di
Covid 19 è minimo grazie alla diffusione delle
vaccinazioni. Ma il rischio di una ripresa delle infezioni da evitare “
con attenzione, prudenza e responsabilità nei comportamenti. Non facendo pressioni per riaprire tutto subito, ma procedendo con gradualità”.
Covid: le parole di Franco Locatelli sulla situazione
I contagi aumenteranno nei prossimi mesi ma secondo
Franco Locatelli, presidente del Consiglio superiore di sanità (Css) e coordinatore del Comitato Tecnico Scientifico, non si corre il rischio di una
quarta ondata "
alla luce della diffusione delle vaccinazioni". Intervistato da
Famiglia Cristiana Locatelli ha spiegato che "
il virus è sempre lo stesso. Semmai le due varianti che hanno ora maggior diffusione nel Paese, Alfa e Delta, rispetto al ceppo proveniente da Wuhan hanno maggior contagiosità."
"Non facciamo l'errore di pensare a un virus che, per quanto abbia mutato caratteristiche, sia connotato da minor potere di provocare malattia grave. Ciò che è cambiato è lo stato di immunizzazione del Paese, con 51 milioni di dosi somministrate. Questo rende ragione di una maggior protezione dall'infezione".
Variante Delta pericolosa
La
variante Delta, "
oltre alla maggior contagiosità, sembra aver attenuato o smarrito del tutto alcuni connotati: per esempio la perdita del gusto e dell'olfatto. I sintomi più frequenti sono febbre, naso che cola, mal di testa e mal di gola – elenca Locatelli –
Ma questo non le impedisce di causare patologie altrettanto gravi".
Mascherine e distanziamento
Dunque come comportarsi? "
Al chiuso vanno mantenute le mascherine – raccomanda –
perché sono gli interventi non farmacologici più efficaci insieme al distanziamento interpersonale. Ma anche all'aperto è opportuno indossarle ove non sia possibile evitare assembramenti o affollamenti (in fila, in coda, nei mercati o a una fiera). Così come è opportuno tenerle quando si è a contatto con un soggetto immunodepresso".
Vaccini fondamentali contro il Covid
Quanto ai vaccini, "
partiamo dai tassi di letalità del virus – dice Locatelli – S
opra agli 80 anni è al 20%; tra i 70-79 anni è poco sotto al 10%; tra i 60 e i 69 è al 2,8%: ovvero, una persona su 30 se si infetta muore. Il messaggio che ne deriva è chiaro: vaccinarsi tutti anche perché i vaccini hanno un profilo di sicurezza ottimo. Per gli over 60 – conclude –
è addirittura una sorta di ‘comandamento'".