Covid, casi settimanali +40% in Italia: frena il calo dei decessi
Dal 14 al 20 marzo si sono registrati in totale 477.340 contagi, il 40,05% in più rispetto al periodo 7-13 marzo (340.825 casi). Dopo varie settimane di calo a doppia cifra, risulta in frenata la discesa delle vittime: 917 totali la scorsa settimana (-6,52% rispetto ai 981 del 7-13 marzo), dopo i -20,07%, -15,53% e -20,42% delle ultime tre settimane.Le zone più colpite dalla variante Omicron 2 in Italia
Ormai la corsa della variante Omicron 2 del Covid continua in Italia. Ecco dove risulta ormai prevalente. Al 7 marzo scorso la variante era predominante, con una prevalenza stimata al 99,9% e una variabilità regionale tra il 99,2% e il 100%. Ma quali sono le zone dov'è più presente? Secondo i risultati dell’ultima indagine rapida condotta da Iss e ministero della Salute insieme ai laboratori regionali e alla Fondazione Bruno Kessler, il sottolignaggio Ba.2 (pari al 44,1%), è stato riscontrato nella quasi totalità delle Regioni e delle Province autonome. Si tratta del principale indiziato della nuova fiammata nei contagi in larga parte del mondo, a causa della sua elevata trasmissibilità rispetto al ceppo originario."Questi risultati, per quanto non privi di limiti e bias, permettono di stabilire l'ormai assoluta predominanza della variante Omicron nel nostro Paese, in linea con quanto già segnalato in altri Paesi europei", segnalano i ricercatori nel Report. In particolare sul piano territoriale la Liguria (79,7%) la Provincia autonoma di Bolzano (75%) e l’Umbria (65) figurano con i numeri di Omicron 2 più alti.
A seguire, sopra la metà del campione in termini percentuali, la Lombardia (62,5), Friuli Venezia Giulia (59,1), Emilia Romgana (58,3) e Piemonte (54,5). Dalla stessa indagine si può verificare che la Delta è scomparsa praticamente ovunque, ad eccezione di casi sporadici riscontrati in Lombardia e Toscana.

