Nausea, vomito, dolori addominali. Non solo Covid, ma anche il Long
Covid - la sindrome post-virus sperimentata in varie forme da molti guariti - colpisce lo stomaco e
l'intestino, con sintomi persistenti a lungo termine.
Covid, disturbi all'intestino per oltre 500mila guariti
Li ha certificati l'Irccs Policlinico Sant'Orsola di Bologna attraverso una ricerca internazionale i cui dati, "tenendo conto dei 17 milioni di persone" che si sono "ammalate di Covid-19 solo in Italia, suggeriscono che nei prossimi anni avremmo oltre mezzo milione persone da curare per patologie gastroenterologiche". Lo studio, denominato 'Gi-Covid19' e promosso dalla Medicina interna e Gastroenterologia del Sant'Orsola diretta da Giovanni Barbara, ha incluso più di 2mila pazienti ricoverati per Covid in 36 centri di 12 nazioni europee.
I risultati
I risultati dei dati relativi alla fase acuta - spiegano dall'ospedale bolognese - sono stati da poco pubblicati sul 'The American Journal of Gastroenterology'. I ricercatori hanno seguito durante il ricovero e per un mese i pazienti ospedalizzati per Covid-19, evidenziando che i sintomi gastrointestinali, per esempio nausea e diarrea, si verificavano più frequentemente in questo gruppo (59,7%) rispetto al gruppo controllo (43,2%). Dopo un mese dal ricovero, i guariti da Covid continuavano a lamentare nausea. Gli autori hanno quindi concluso che l'infezione da Sars-CoV-2 può portare a disfunzioni gastrointestinali persistenti fino a un mese. Ma c'è di più, perché lo studio ha analizzato anche i pazienti a un anno dall'ospedalizzazione per Covid.