In occasione della Giornata Internazionale della Donna, diverse realtà associative e collettivi cittadini hanno dato vita a una manifestazione nel centro di Salerno. Il corteo è partito dalla Stazione ferroviaria di Salerno per raggiungere Piazza della Libertà e Santa Teresa, attraversando alcune delle principali strade della città. Le partecipanti e i partecipanti hanno voluto sottolineare che l’8 marzo non rappresenta soltanto una ricorrenza celebrativa, ma un momento di mobilitazione per rivendicare diritti, sicurezza e pari opportunità.
“Non vogliamo solo sopravvivere, vogliamo vivere”
Durante la manifestazione, alcune partecipanti hanno spiegato le motivazioni della protesta. Secondo le manifestanti, la mobilitazione nasce dall’esigenza di continuare a denunciare problemi ancora presenti nella società, come:
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la violenza di genere
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la discriminazione sociale
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le difficoltà legate all’occupazione femminile
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la mancanza di educazione sessuale e affettiva nelle scuole
Tra gli slogan più ripetuti durante il corteo: “Non ci basta sopravvivere, vogliamo vivere. Ci vogliamo libere, ci vogliamo vive”. Un messaggio che evidenzia la volontà di trasformare la rabbia e la frustrazione in azione politica e partecipazione collettiva.
I temi al centro della mobilitazione
Tra gli argomenti richiamati dai manifestanti anche l’evoluzione della normativa in materia di violenza sessuale e il percorso legislativo che negli ultimi decenni ha modificato il quadro giuridico italiano.
A oltre quarant’anni dall’abolizione del cosiddetto delitto d’onore e a trent’anni dalla riforma che ha riconosciuto la violenza sessuale come reato contro la persona, le attiviste sottolineano come resti ancora molto lavoro da fare sul piano culturale e sociale.
Le associazioni e i collettivi presenti
Alla manifestazione hanno aderito numerosi collettivi studenteschi, associazioni culturali, realtà sociali e movimenti politici del territorio. Tra questi:
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collettivi studenteschi locali
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associazioni femministe
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organizzazioni ambientaliste e culturali
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gruppi sportivi popolari
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movimenti e realtà del terzo settore
La giornata di mobilitazione è proseguita con altre iniziative sociali e culturali, tra cui un pranzo comunitario aperto alla cittadinanza e un open day dedicato allo sport popolare presso il Campo 24 Maggio nel quartiere Sant’Eustachio.
Un programma pensato per unire riflessione, partecipazione e momenti di incontro tra le diverse realtà della città.

