Il reparto di ginecologia e ostetricia dell’ospedale Umberto I è diventato una trincea insostenibile. La denuncia, sollevata con forza dai rappresentanti del Movimento Popolare Nocerino e di "Per Nocera Inferiore", traccia il quadro di una struttura dove il personale è ridotto all'osso, ben al di sotto dei livelli minimi di assistenza garantiti dalla legge come riportato dall'edizione odierna del quotidiano Il Mattino.
Il grido d'aiuto è rivolto direttamente ai vertici dell'Asl e alla Regione Campania. I promotori della denuncia sottolineano come la sicurezza dei neonati non possa essere messa in secondo piano rispetto alle esigenze di bilancio o agli eventi mediatici locali, chiedendo un immediato sblocco delle assunzioni. L'appello è perentorio: senza un rinforzo urgente dell'organico, il diritto alla salute di madri e bambini nel principale ospedale dell'Agro nocerino rischia di rimanere soltanto un principio sulla carta.
Nocera Inferiore: ostetricia al collasso all'Umberto I
La criticità non è solo numerica, ma operativa: un manipolo di infermieri, ostetriche e operatori sociosanitari deve farsi carico contemporaneamente del pronto soccorso ostetrico, delle sale parto e della gestione delle gravidanze a rischio. Per evitare la chiusura dei servizi, i dipendenti sono costretti a turni massacranti e doppi incarichi, una condizione che fa lievitare esponenzialmente il rischio di errori clinici a causa della stanchezza accumulata.Il grido d'aiuto è rivolto direttamente ai vertici dell'Asl e alla Regione Campania. I promotori della denuncia sottolineano come la sicurezza dei neonati non possa essere messa in secondo piano rispetto alle esigenze di bilancio o agli eventi mediatici locali, chiedendo un immediato sblocco delle assunzioni. L'appello è perentorio: senza un rinforzo urgente dell'organico, il diritto alla salute di madri e bambini nel principale ospedale dell'Agro nocerino rischia di rimanere soltanto un principio sulla carta.

