La provincia di Salerno si pone all’avanguardia nelle politiche di contrasto all’abbandono scolastico grazie ai nuovi fondi di Agenda Sud. Il piano nazionale ha destinato al territorio oltre 6,5 milioni di euro, che verranno distribuiti tra circa 90 istituti scolastici per potenziare l'offerta formativa e colmare i gap educativi che ancora penalizzano il Mezzogiorno come riportato dall'edizione odierna del quotidiano Il Mattino.
Nel capoluogo, istituti di riferimento come il "Focaccia", il "Genovesi-Da Vinci" e il "Galilei-Di Palo" guideranno la carica dell'innovazione didattica. La manovra tocca però l'intero territorio provinciale: dall'Agro Nocerino-Sarnese, con massicci stanziamenti per le scuole di Nocera, Scafati e Sarno, fino alla Piana del Sele con i comprensivi di Battipaglia ed Eboli. Anche il Cilento riveste un ruolo chiave, con Capaccio Paestum e Vallo della Lucania pronti a trasformare queste risorse in presidi contro lo spopolamento e l'isolamento culturale.
L'obiettivo finale è ambizioso: rendere strutturale il successo educativo e garantire che ogni studente, indipendentemente dal contesto sociale, abbia le stesse opportunità di crescita.
Salerno: maxi-investimento contro la dispersione scolastic
L'investimento si basa su risultati già solidi: le precedenti fasi del progetto hanno permesso di riportare tra i banchi circa 1.200 studenti salernitani che rischiavano di uscire precocemente dal sistema d’istruzione. La nuova pioggia di risorse prevede finanziamenti di vario peso: i poli strategici riceveranno contributi da 150.000 euro, mentre una rete capillare di altre scuole potrà contare su cifre tra gli 82.000 e i 122.000 euro per avviare laboratori, tutoraggi e percorsi di recupero personalizzati.Nel capoluogo, istituti di riferimento come il "Focaccia", il "Genovesi-Da Vinci" e il "Galilei-Di Palo" guideranno la carica dell'innovazione didattica. La manovra tocca però l'intero territorio provinciale: dall'Agro Nocerino-Sarnese, con massicci stanziamenti per le scuole di Nocera, Scafati e Sarno, fino alla Piana del Sele con i comprensivi di Battipaglia ed Eboli. Anche il Cilento riveste un ruolo chiave, con Capaccio Paestum e Vallo della Lucania pronti a trasformare queste risorse in presidi contro lo spopolamento e l'isolamento culturale.
L'obiettivo finale è ambizioso: rendere strutturale il successo educativo e garantire che ogni studente, indipendentemente dal contesto sociale, abbia le stesse opportunità di crescita.

