Coronavirus, il responsabile del pronto soccorso del Santobono di Napoli lancia l'allarme dopo la riscontrata positività di 5 neonati.
Neonati positivi al coronavirus, l'allarme
«Stiamo
riscontrando, confermato anche dalle notizie ufficialmente trasmesse dall'Unità di crisi regionale, un incremento dei
contagi tra i
bambini da 0 a 15 anni. Solo da noi ne registriamo 4-5 al giorno da almeno una settimana al punto da aver dovuto attivare sei posti letto dedicati e prevedere, dopo le dimissioni, un servizio di telemedicina. Quasi tutti i piccoli pazienti, infatti,
non hanno sintomi preoccupanti: al termine di un breve ricovero in ospedale, possono essere curati a casa. Ma il loro sistema immunitario resta
fragile. Abbiamo verificato - dice Tipo - che il 50 per cento di questi sono
bambini di età 0-3 mesi con
madri negative al
Covid».
Le ipotesi
«Secondo noi - riassume Tipo - il fenomeno è da ricercare nella
cattiva abitudine di frequentare spesso ed insistentemente una
casa dove c'è un
neonato o un
lattantino: di
sbaciucchiarlo continuamente, di passarselo di braccia in braccia e di fare tutte quelle moine a noi tutti fin troppo note. Questo non è più
possibile!!», l'ammonimento riportato su Facebook dal pediatra con due punti esclamativi. «Il
bambino piccolo è un organismo
fragile e
suscettibile: va tutelato, protetto e non esposto a un potenziale pericolo».
Le regole da seguire
La prima consiste nel
«limitare, se non evitare, visite di parenti, amici, conoscenti e vari». In ogni caso «a tutti (anche al padre, ai fratelli e alle sorelle) vietare di stare vicino al bimbo senza indossare una mascherina. Non lasciare baciare il bimbo, prenderlo in braccio solo dopo aver lavato le mani e utilizzato un gel idroalcolico. E ancora: «Tenerlo, per quanto possibile, in un
ambiente tranquillo e poco frequentato, che va arieggiato spesso».